Politica

Alluvione del 2013, pressing di Pigliaru sul Governo: "Zone franche per i comuni colpiti"

Risorse esigue per riprendere le attività economiche, il nord dell'Isola 2 anni dopo è ancora in ginocchio. "Bisogna individuare in tempi rapidi tutte le agevolazioni per creare il regime speciale".



CAGLIARI - Il tema delle Zone franche per i comuni colpiti dall'alluvione del 18 e 19 novembre 2013 è stato sottoposto dal presidente Francesco Pigliaru alla ministra Federica Guidi. Sottolineando il fatto che le risorse destinate alla ripresa delle attività economiche danneggiate finora sono state molto esigue, tanto che la stessa Giunta regionale, con delibera, ha stanziato un milione di euro per le aziende dei privati, "Pigliaru ha fatto valere l'esigenza di procedere con rapidità ad attuare le disposizioni previste dalla legge che autorizzano la spesa di 5 milioni di euro al fine di istituire una zona franca nei comuni della Sardegna colpiti dall'alluvione".

Nonostante non esista "alcun rischio di perdere tali risorse, per le quali questa Giunta aveva fatto forti richieste, avvalorate dai parlamentari sardi fino all'approvazione dell'emendamento specifico, il presidente ha sollecitato le procedure attraverso lettera formale rivolta alla Ministra, sottolineando l'urgenza di definire le perimetrazioni e di individuare nelle specifico le agevolazioni da attuarsi", dichiarando la disponibilità della Regione a procedere fin da subito al confronto, "affinché il regime speciale possa essere attivato al più presto. Sui danni ai beni mobili e immobili a causa di eventi calamitosi, la Giunta inoltre ha presentato al Consiglio, già lo scorso dicembre, il disegno di legge proposto dall'assessore Donatella Spano per dotare la Regione di uno strumento normativo di carattere generale che consenta di erogare contributi in denaro a favore dei soggetti privati e delle attività produttive danneggiati".

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