Politica

L'Università troppo cara per gli studenti sardi. Appello in Consiglio regionale

"Garantire l’accesso ai servizi dell’Ersu e riaffermare così il diritto allo studio per gli oltre mille studenti sardi che, dal 1 gennaio 2015, sono esclusi dai benefici". È l'obiettivo della mozione presentata dal Pd in Consiglio regionale.

CAGLIARI - Innalzare le soglie Isee (indicatore situazione economica equivalente) e Ispe (indicatore situazione patrimoniale equivalente) per garantire l’accesso ai servizi dell’Ersu e riaffermare così il diritto allo studio per gli oltre mille studenti sardi che, dal 1 gennaio 2015, sono esclusi dai benefici, per effetto dei nuovi e più restrittivi limiti imposti dal ministero dell’istruzione. E’ questo l’impegno rivolto al presidente della Regione, contenuto neella mozione che questa mattina è stata illustrata dai consiglieri del gruppo del Pd, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni studentesche e di alcuni componenti il senato accademico dell’Università di Cagliari.

Il portavoce degli studenti, Riccardo Murgia, ha ribadito l’esclusione di circa mille studenti dalle graduatorie dell’Ersu,a causa dell’applicazione dei nuovi limiti ministeriali ed ha rimarcato l’urgenza di un intervento della Regione per l’innalzamento dei parametri Isee e Ispe in Sardegna. "Siamo la Regione che insieme con il Veneto e il Molise applica le soglie minime per l’Ispe (27.561 euro) – e l’aliquota Isee in vigore in Sardegna (17.472 euro) è ben lontana dalla soglia massima consentita e applicata nella maggior parte degli Atenei italiani (20.998 euro)".

Un incremento degli stanziamenti regionali per il diritto allo studio è stato sollecitato dal componente il senato accademico e coordinatore di Unica2.0, Luca Santus ("l’estensione delle borse dell’Ersu è una priorità se davvero si vuol combattere la dispersione scolastica e garantire l’accesso all’Università in Sardegna"). Pieno sostegno all’iniziativa è stato dichiarato anche dal rappresentante di “Progetto studenti”, Pietro Ennas, e dall’altro componente il senato accademico dell’ateneo di Cagliari, Luigi Mori ("è una battaglia unitaria per la quale tutti dobbiamo mobilitarci»).

Il primo firmatario della mozione Roberto Deriu, ha rimarcato l’urgenza di “un pacchetto di misure per le Università della Sardegna” ed auspicato l’apertura di “un tavolo di consultazione permanente” sui temi del diritto allo studio. "In Sardegna – ha concluso Deriu – è concreto il rischio chiusura per gli atenei a causa del calo delle iscrizioni e per l’alta percentuale di dispersione scolastica: dobbiamo recuperare sul piano qualitativo e su quello quantitativo e richiamare all’unità tutta la politica sarda per salvare le nostre università".

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