Politica

SanitÓ sarda, deficit da ripianare ed ecco i tagli: 32 milioni in meno per le politiche sociali

SanitÓ, disavanzo nel bilancio e tagli in vista. ╚ ci˛ che Ŕ emerso ieri durante le riunioni di due commissioni in Consiglio regionale. Nel 2016 previsti 32 milioni in meno alle politiche sociali, fondi in diminuzione anche per le provvidenze per i talassemici. L'assessore Arru: "Serve fare delle scelte ma la sanitÓ non Ŕ un buco nero, il mio compito Ŕ quello di qualificare la spesa".



CAGLIARI - Il 2016 si preannuncia un anno di tagli per la Sanità sarda. A leggere il resoconto dell'audizione dell'assessore Luigi Arru di fronte alle commissioni Sanità e Bilancio del Consiglio regionale il quadro è tutt'altro che roseo.

Il sistema sanitario regionale per andare avanti nel 2016 avrà bisogno di 3 miliardi 280 milioni e 115mila euro. Questo il fabbisogno stimato dall'assessorato che deve fare i conti con uno stanziamento nel bilancio pari a 3 miliardi 127 milioni e 800mila euro ovvero 152 milioni in meno. Altro capitolo è il disavanzo: per ripianarlo servono 300 milioni ma a dispozione ce ne sarebbero 280. "Restano, invece, senza stanziamento - si legge in una nota del Consiglio regionale - il saldo per la mobilità sanitaria interregionale relativa agli esercizi pregressi (fabbisogno 25.721.000 euro) e la quota integrativa per il trasferimento alle Asl delle risorse vincolate agli obiettivi prioritari (fabbisogno 10.823.000)".

Nella relazione dell’assessorato vengono inoltre definite “voci sottostimate” lo stanziamento di 7 milioni per le borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione (fabbisogno di 10 milioni), le integrazioni per lo svolgimento dell’assistenza sanitaria penitenziaria (2 milioni e mezzo a fronte di una richiesta di 4 milioni e 900mila ) e le spese per investimenti (stanziati 5 milioni su 29.654.000 richiesti).

Come detto, ecco i tagli. Quello per le politiche sociali, per l’anno 2016, ammontano  a poco più di 32 milioni di euro (210.547.000 contro i 242.592.000 del 2015) e sono ridotti di 17 milioni (30 milioni su 47 milioni) i finanziamenti per le cosiddette leggi di settore (provvidenze per talassemici, linfopatici, emofilici, nefropatici, trasporto handicappati, sussidi a persone affette da patologie psichiatriche) e di 10 milioni quelli a valere sulla legge 162/98, mentre sale a 14 milioni di euro la riduzione al fondo per il sistema integrato dei servizi alla persona (finanziamento Plus: da 24 milioni a 20 milioni per il 2016).  "Serve fare delle scelte – ha dichiarato l’assessore Arru– ma non può più passare il messaggio che la sanità sarda è un buco nero, mentre è vero che la sanità costa e che il mio compito è quello di qualificare la spesa". 

Le spese per i farmaci e per il personale. Arru nel richiamare l’innalzamento dell’età media di vita nell’Isola e la particolare incidenza di alcune malattie, come ad esempio la sclerosi multipla, ha evidenziato l’incremento della spesa nei farmaci per l’epatite di tipo “C” ed ha auspicato la presa in carico da parte del sistema sanitario nazionale dei 50mila euro che la Regione spende per i farmaci innovativi. Il responsabile della Sanità ha quindi riconosciuto come un “problema” per il contenimento dei costi, quelli relativi al personale ed alla spesa farmaceutica ed ha richiamato gli obiettivi di riduzione della spesa, imposti ai commissari delle Asl e delle Aou, per conseguire nel prossimo triennio risparmi pari a 330 milioni di euro, dei quali 62 milioni di euro nel 2016 (24 milioni sui farmaci territoriali; 12 milioni su farmaci ospedalieri; 17.300.000 euro su l’efficientamento degli ospedali, altri 3 milioni per l’efficientamento del territorio e 3 milioni su integrativa e protesica).

Arru ha concluso ponendo in rilievo l’urgenza della riorganizzazione della rete ospedaliera sarda ed ha dichiarato: "Senza le prerogative che ci derivano dall’essere regione autonoma, saremmo stati obbligati dal governo a fare fronte al disavanzo in sanità con l’aumento di Irap, Irpef e l’introduzione dei ticket".

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it