Politica

Truzzu (FdI): "Nella sanità buco milionario nonostante le nuove tasse"

"A niente è servito l’aumento dell’Irpef e dell’Irap, né il tanto sbandierato Piano di rientro, il buco nei conti della sanità regionale per il 2016 è tra i 170 e i 220 milioni di euro".



È l’accusa di Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, dopo l’audizione di ieri dell’assessore Luigi Arru alla riunione delle commissioni Sanità e Bilancio. Di quest’ultima l’esponente di FdI è vicepresidente e precisa che “i dati forniti dall'Assessore certificano il buco per l’anno in corso, la forbice che ne quantifica la gravità varia perché la Regione ha chiesto il rimborso di 50 milioni di euro per far fronte alla spesa per i farmici anti-epatite, ma non sa ancora se potrà contare o meno sul finanziamento”.

“La salute pubblica costa e deve essere un servizio da garantire, in particolare alle fasce più deboli della popolazione, ma dopo due anni di governo sarebbe bene che la Giunta e l’Assessore la smettano di bleffare dietro il gioco delle tre carte che propinano a Consiglio e ai suoi organi, ma soprattutto ai sardi”, aggiunge. “Ai cittadini è stato chiesto di pagare più tasse e oggi scopriamo che questo ulteriore salasso è inutile perché a fine anno ci sarà un nuovo disavanzo creato in questi mesi da una mancata compressione degli sprechi e delle spese inutili e dall'aumento senza logica dell'Irap”.

“La Sanità sarda è un malato grave di cui la sinistra, dopo aver sbagliato la diagnosi, ora ha sbagliato anche la cura aggravandone la condizione”, conclude Truzzu. “A pagare questi errori di tasca loro e in cambio di meno servizi e tutele, purtroppo, saranno ancora una volta i cittadini”.

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