Politica

Sette ricette per il lavoro e 11 liste. Massidda: "Cagliari città europea e turistica, ricchezza dal mare"

Bagno di folla per la presentazione del programma del candidato a sindaco della coalizione civica. "Obbiettivo ballottaggio, negli ultimi cinque anni mediocre amministrazione di condominio. Non si crea futuro con le rotonde".



CAGLIARI - La prima uscita pubblica con liste, programma e "innovazione" porta più di 1500 persone a riempire tutte le poltroncine - insufficienti, in tanti si sono seduti sulla grigia moquette della sala della Fiera della Sardegna teatro dell'evento - e, nei fatti, sancisce la 'benedizione' della corsa di Piergiorgio Massidda verso la poltrona più pesante di palazzo Bacaredda. Tante le facce, vecchie e nuove, presenti e mischiate tra i tanti cagliaritani accorsi: Edoardo Tocco, Giorgio La Spisa e Stefano Tunis di Forza Italia, il consigliere comunale Pierluigi Mannino e quello regionale Paolo Truzzu (FdI), ma anche altri pezzi di società, come l'attuale presidente della Fiera, Ignazio Schirru. Ma la netta maggioranza è quella rappresentata dai cittadini, di tutte le età.

OBBIETTIVO LAVORO - "Abbiamo sette rivoluzioni pronte, frutto di proposte e idee ricevute e condivise, il cardine è creare occupazione. La ricchezza maggiore arriva dal mare e dall'Europa, c'è la concretezza di aprire a nuovi turismi. Come  Ci sono energie troppo spesso mai utilizzate, sono coinvolti giovani e anziani, tra voglia di emergere e grande esperienza", esordisce Massidda, sul palco insieme all'attore Lorenzo Flaherty, marito di Roberta Floris (figlia del due volte sindaco di Cagliari Emilio). Alle sue spalle, i simboli delle undici liste, "destinate ad aumentare nei prossimi giorni". I love Cagliari (riunisce varie associazioni di Pirri), Cagliari Unica, Liberali, Demo Diretta (ex grillini), Giovani Al Centro, Fortza Paris, Nessun Dorma, L'Unicittà, Anno Zero, Massidda Sindaco e Patto Per Cagliari. "Un grande progetto identitario, civico e sardista. La richiesta ai partiti nazionali di abbandonare il simbolo è dolorosa ma efficace, offre una netta volontà di dire basta a quella politica obsoleta e telecomandata da Roma". Le sette aree dell'"obbiettivo lavoro" sono il porto, l'Europa, i nuovi turismi, la cultura con l'Università in prima linea, le imprese che devono dialogare con la pubblica amministrazione, il commercio e l’artigianato e il digitale. 

VERSO GIUGNO - Resta da sciogliere un unico nodo: la coalizione #CA_mbia di Pierpaolo Vargiu intende confluire nel progetto dell'ex numero uno dell'Autorità portuale? Massidda non si sbottona ma tende la mano: "Siamo inclusivi, non chiudiamo la porta in faccia a nessuno". È certo di arrivare al ballottaggio, Massidda. Che parla pochissimo del quasi certo competitor principale al momento del voto, l'attuale sindaco Massimo Zedda. "La sua mediocrità a livello di azione è tale che non merita di essere neanche definito un cosiddetto nemico politico. Nulla contro di lui, la nostra proposta è differente. Sono state fatte troppe poche cose, Cagliari è mediocre e non vola come dovrebbe. Diventeremo una città europea, saremo dei manager, non si può fare amministrazione di condominio, l'occupazione non arriva facendo rotatorie se oltre a quelle c'è il nulla cosmico".

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it