Politica

45mila metri cubi di rifiuti all'ex Seamag di Sant'Antioco. Via alle bonifiche

I mezzi e il personale dell'Igea societÓ in house della Regione, hanno avviato le operazioni di allestimento del cantiere. ╚ il primo passo verso la riqualificazione della zona.



CAGLIARI - Dopo anni di attesa, sono iniziati i lavori per il recupero dell'area ex Seamag di Sant'Antioco. Nell'ex area industriale sono stoccati 45 mila metri cubi di rifiuti, inerti da demolizione, generati dalla distruzione dei fabbricati e dei manufatti che costituivano gli impianti per la produzione di ossido di magnesio. La prima fase dei lavori riguarda proprio la rimozione dei cumuli di detriti: serviranno otto mesi per ripulire l'area. Solo in una seconda fase sarà possibile avviare i lavori di bonifica, in particolare gli interventi sulla falda acquifera del sottosuolo  che presenta contaminazione da idrocarburi pesanti e metalli. Il progetto preliminare di bonifica, affidato a IGEA, sarà presentato entro marzo in sede di Conferenza di servizi. Poi occorrerà l'approvazione definitiva del Ministero dell'Ambiente, in quanto l'area ex Sardamag si trova nel Sito di Interesse Nazionale del Sulcis-Iglesiente-Guspinese. Per gli interventi, inseriti tra le azioni del Piano Sulcis, sono disponibili 6 milioni e 800 mila euro (5,8 milioni risorse regionali, 1 milione risorse Fsc 2007-2013).

Soddisfatta l'assessore dell'Industria, Maria Grazia Piras. "Stiamo passando dalle parole ai fatti", dice l'esponente della Giunta Pigliaru, "il merito del nostro assessorato è di essersi impegnato a fondo per dare un ruolo importante a Igea nel settore delle bonifiche. Aver contribuito a salvare dal fallimento la società e aver concorso non solo alla salvaguardia di centinaia di posti di lavoro ma soprattutto alla stesura di un serio piano industriale, rappresentano un grande risultato, e lo testimonia il lavoro in fase di svolgimento. dalle attività di messa in sicurezza dei siti minerari, ai progetti per Iglesias e Montevecchio, fino agli interventi in corso d'opera a Furtei e, adesso, a Sant'Antioco".

"Sulle bonifiche c'è un progetto coordinato e di ampio respiro che mira da un lato al ripristino ambientale e dall'altro allo sviluppo di nuove iniziative industriali ecosostenibili. Per lo sviluppo economico le bonifiche sono fondamentali. Significano liberare "spazio" per iniziative di impresa che altrimenti sarebbero impossibili". L'avvio dei lavori a Sant'Antioco è stato inoltre caratterizzato da un buon esempio di collaborazione tra società pubbliche: nell'arco di 24 ore, infatti, i tecnici di Abbanoa, insieme a quelli di Igea, sono riusciti a risolvere un problema di allaccio idrico grazie al quale è stato possibile velocizzare i tempi di apertura del cantiere. "È l'esempio", puntualizza la Piras, "di come il servizio pubblico funzioni e sia efficace, soprattutto quando si opera in sinergia e si condividono gli obiettivi". 

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