Politica

Sant'Elia, via libera del Comune al nuovo stadio del Cagliari

Nuovo Sant'Elia, via libera. Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato la "dichiarazione di pubblica utilità", primo passo che porterà alla realizzazione del nuovo stadio del Cagliari Calcio. 25 i voti a favore, un astenuto.



CAGLIARI - Tra i dubbi il Comune muove un primo passo ufficiale verso la realizzazione del nuovo stadio Sant'Elia. Il Consiglio comunale ha infatti approvato, con 25 voti a favore un consigliere astenuto e la defezione di altri, il via libera alla dichiarazione di "pubblica utilità" al progetto presentato dal Cagliari Calcio.

La discussione non ha risparmiato critiche al progetto, arrivato in Aula a due mesi dalle elezioni e che vedrà la luce anche grazie a 10 milioni di euro delle casse comunali. L'osservazione era stata sollevata nei giorni scorsi dal consigliere di Sardegna Pulita Giovanni Dore che aveva fatto un confronto con le recenti costruzioni degli stadi di Udinese e Juventus. Un parere che ha raccolto apprezzamenti da Paolo Casu (gruppo Misto): "Sembra ci sia fretta di dare il via libera perché qualcuno vuole accumulare voti dei tifosi senza poi capire a cosa andremo incontro. Ho le stesse perplessità, votando una delibera del genere ci potrebbe essere anche un danno erariale”. 

Di tutt'altro parere il sindaco Massimo Zedda: "Udine e Torino non c'entrano nulla, quando le società di calcio hanno presentato i progetti per i nuovi stadi non esisteva questa legge. Meglio non fare confusione, si tratta di elementi totalmente diversi. L'opera a Cagliari resta di natura pubblica e viene data in concessione al privato". Ancora: "Da anni attendevo che qualcuno presentasse un progetto sullo stadio. Nessuno di noi sperava ovviamente di investire soldi pubblici, abbiamo sempre sperato di avere un interlocutore che decidesse di investire per realizzare uno stadio e ora l'abbiamo trovato". 

Non ha partecipato al voto Pierluigi Mannino capogruppo di Cagliari Libera: “Avere un nuovo stadio è certamente un interesse pubblico  ma ha lo stesso rango la spesa del denaro pubblico. I soldi dei cittadini vanno spesi in maniera oculata - spiega - e non regalati per un mero interesse elettorale. La delibera, al pari del progetto presentato, non mi convince. In questa operazione guadagnerà la società che lo realizzerà, il Cagliari pagherà l'affitto e il comune avrà, tra 50 anni, lo stadio che dopo tanti anni sarà, magari, da buttare giù e rifare. E in più non avrà i canoni di concessione e darà 10 milioni di euro in regalo. Soldi dei cittadini che, probabilmente, si potrebbero utilizzare per altro. Abbiamo una galleria”. Esulta invece Francesca Ghirra (Sel): "L'approvazione è un successo per la città, il progetto recepisce tutti gli indirizzi che avevamo dato cioè una struttura sportiva all'interno della quale ci siano anche altre attività. Il fatto che ci siano attrazioni differenti può essere utile per aiutare il quartiere ad uscire dall'isolamento che lo caratterizza da tanti anni". 

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