Politica

Oasi-gioiello unica in Europa. Ok al parco metropolitano di Cagliari, da Molentargius a Santa Gilla

La Regione avvia il percorso per i due compendi umidi del capoluogo sardo. 7 i Comuni in ballo, rilancio non solo naturalistico ma anche economico. "Nasceranno attività turistiche e sportive, nuovi posti di lavoro".



CAGLIARI - La Regione avvia ufficialmente il percorso per la costituzione del parco regionale delle zone umide dell'area metropolitana di Cagliari che prevede la gestione unitaria dei compendi di Molentargius e Santa Gilla. L'ha deciso la Giunta, approvando la delibera proposta dall'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci. L'intervento rientra nella Programmazione Unitaria 2014-2020, per garantire il necessario coordinamento tecnico-amministrativo con la diretta partecipazione alla nuova entità amministrativa. Il coinvolgimento della Regione è stato richiesto dalle Amministrazioni comunali dei sette Comuni (Cagliari, Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Selargius, Elmas, Capoterra e Assemini), che hanno sollecitato la Regione a farsi parte attiva nelle procedure di costituzione del Parco stesso. "Questo territorio ha una straordinaria valenza ambientale con un'elevata concentrazione di valori naturalistici". Molentargius e Santa Gilla sono siti di grande importanza naturalistica e ambientale internazionale in quanto oasi di protezione faunistica, zone umide tutelate, siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale confinanti con i Sic Torre del Poetto e Monte Sant'Elia, Cala Mosca e Cala Fighera.

Il parco regionale delle zone umide è un'opportunità di sviluppo e rafforzamento dell'intera area metropolitana di Cagliari, e la Regione è pronta a sostenere questo percorso. "Non parliamo solo di tutela ambientale ma anche di potenziare le attività produttive della zona - dalle Saline alla pesca e all'itticultura -, incentivare la nascita di attività turistiche e sportive, salvaguardare e tutelare la forza lavoro occupata nelle attività economiche e promuovere nuova e qualificata occupazione". L'esecutivo ha dunque deciso di incaricare l'Unità di Progetto per il coordinamento tecnico della programmazione unitaria di avviare tutti gli studi e le azioni necessari per l'attivazione del percorso di istituzione del Parco Molentargius - Sella del Diavolo - Capo Sant'Elia - Santa Gilla, in stretta sinergia con l'Assessorato dell'Ambiente, che avvierà le procedure, e le amministrazioni comunali interessate. "L'area metropolitana di Cagliari si prepara ad avere uno sbocco naturale di grande pregio - spiega l'assessore regionale dell'Ambiente, Donatella Spano -. Con la delibera di indirizzo avviamo il percorso richiesto dai sindaci. Deve essere un Parco che nasce dal basso e deve avere la massima condivisione possibile. Noi lavoreremo all'istituzione nell'ottica della multifunzionalità dei sistemi, affrontando in maniera unitaria le esigenze di tutela ambientale e valorizzazione delle zone umide".

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