Politica

Sos a ministri e consoli con scambi di accuse. La rovente partita della Sardegna sul trasporto aereo

Regione e sindaci bussano alla porta del ministero dei Trasporti, obbiettivo meno tasse aeroportuali e più incentivi. C'è chi scrive ai rappresentanti delle nazioni europee nell'Isola e chi bolla i tentativi fatti come ridicoli.



CAGLIARI - Ruota tutto attorno al cielo sopra la Sardegna: la grana principale legata ai trasporti da e per l'Isola non può che arrivare per via aerea - quella che dovrebbe esserese la "strada" più economica per spostarsi, tanto per i residenti quanto per i turisti. Nell'ordine: Regione, Unidos e Riformatori Sardi. Provengono da queste tre realtà le ultimissime legate all'aumento delle tasse aeroportuali, alle difficoltà di collegamento per chi sceglie di viaggiare vista nuvole e l'irrisolta vicenda di Ryanair.

REGIONE - Tavolo d'emergenza - l'ennesimo - a Villa Devoto: presenti Nicola Sanna (Sassari), Mario Bruno (Alghero), Giovanna Sanna (Florinas) e rappresentanti dell'amministrazione comunale di Nuoro, delle organizzazioni sindacali e del sistema delle imprese. Al tavolo con il presidente, Francesco Pigliaru, e l'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, "è stata condivisa la necessità di attivare al più presto, con le risorse rese già disponibili dalla Regione, gli strumenti di incentivazione in un quadro di certezza giuridica e al riparo dal rischio di illegittimità". Nella riunione si è convenuta, in primo luogo, "la necessità di mettere in sicurezza la Società di gestione dell'aeroporto di Alghero" con "un piano industriale che sarà approvato dall'assemblea dei soci nei prossimi giorni e un disegno di legge che la Giunta sottoporrà immediatamente al Consiglio regionale per la ricostituzione del capitale sociale, al fine di consentire l'ingresso di partner privati. Riguardo al piano dei trasporti, inoltre, si è sottolineata l'importanza che sia varato al più presto". Si attendono conferme "sulla strategicità dei tre aeroporti sardi e la loro interconnessione su ferro, in funzione della creazione di un sistema che sia unico e integrato, e che garantisca uno sviluppo sociale ed economico equilibrato. Si è poi deciso insieme di richiedere nell'immediato un incontro congiunto con il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, sul tema della diminuzione delle tasse aeroportuali e sulla revisione delle linee guida nazionali sugli incentivi". 

UNIDOS - Il leader e parlamentare sardo, Mauro Pili, non utilizza mezzi termini: "La profondità infinita del ridicolo, i sindaci Pd di Sassari, Alghero e Florinas", con Pigliaru e Deiana "si incontrano sulla vicenda di Ryanair. Hanno deciso di approfondire, non hanno ancora capito che più approfondita di così si muore. La realtà", dice Pili, "è che Renzi e compagni non vogliono Ryanair per favorire, in Sardegna e in Italia, il monopolio di Alitalia".

RIFORMATORI SARDI: SOS AI CONSOLI - "Nell'indifferenza dei tanti e nella negligenza dei quadri dirigenziali va sempre più a formarsi una barriera insuperabile per i tanti cittadini europei che vorrebbero investire e vivere in Sardegna, provocando un danno irreparabile per loro e, nello stesso tempo, per la nostra comunità". Inizia così la missiva del centro studi dei Riformatori, confezionata dal coordinatore Francesco Accardo e inviata ai consoli dei paesi europei presenti in Sardegna, con la richiesta "di un urgente intervento presso i Governi che rappresentate al fine di evitare che il disastro dei trasporti e dei collegamenti da e per la Sardegna isoli totalmente la nostra terra al punto da escluderla di fatto dalla comunità europea. Chiediamo di raccontare il nostro dramma ai propri Governi di riferimento, facendo in modo che la nostra battaglia trovi sostegno e consapevole condivisione di intenti non solo a livello locale, ma anche a Bruxelles. L'inefficienza e l'inefficacia dei collegamenti determina una tragedia negli spostamenti delle persone e delle merci, impedisce i rapporti commerciali, ostacola gli investimenti produttivi, cancella totalmente la libertà di movimento degli individui".

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