Politica

Rubinetti chiusi in maxi condominio popolare a Sassari. Comune contro Abbanoa: "Non Ŕ affidabile"

Il caso del palazzone di via Pozzomaggiore, 163 inquilini, tra i quali bambini e disabili, arriva a palazzo Ducale. Dal sindaco, Nicola Sanna, arrivano parole al vetriolo contro il gestore unico dell'acqua.



SASSARI - "Non contestiamo il diritto-dovere di adottare questi slacci. L'acqua è un bene comune e deve essere pagato, ma quanto accaduto a Sassari, in via Pozzomaggiore, mette in luce un atteggiamento poco affidabile del gestore". Parole del sindaco di Sassari Nicola Sanna che a Palazzo Ducale, con l'assessore comunale alle Politiche abitative, Ottavio Sanna, e il comandante Gianni Serra, interviene sulla questione relativa allo slaccio da parte di Abbanoa dell'erogazione idrica nello stabile che ospita in gran parte alloggi di residenzialità pubblica.

Abbanoa contesta bollette non pagate per 160mila euro con la conseguente chiusura dell'acqua cinque giorni fa. Una situazione difficile, una fetta dei 164 inquilini sono bambini o disabili. "Un comportamento", è stato fatto notare, "che ha fatto saltare il tavolo che vedeva impegnata l'amministrazione comunale con l'assessore Ottavio Sanna, gli inquilini e la stessa Abbanoa. Da agosto, infatti, si lavorava per consentire la raccolta e la restituzione di circa 10mila euro per ripianare un debito che il gestore quantifica in circa 160 mila euro. "Un lavoro non certo facile", sottolinea il sindaco, "anche in considerazione di chi abita negli stabili di via Pozzomaggiore, con soggetti e famiglie in condizione di povertà estrema, accertata dai Servizi sociali comunali, e con Isee pari a zero o sotto la soglia dei 5mila euro annui".

"È vero che ci sono anche quelli che non pagano per noncuranza", precisa ancora, "e per questi non vale certo lo stesso trattamento. Ma la rottura da parte di Abbanoa sbriciola anche quella autorevolezza che il tavolo di lavoro stava conquistando. Proprio mentre si ragionava sulle modalità del riparto del debito. Così è sfumata un'operazione che, invece, si presentava come fattibile e utile per tutti". A descrivere in breve il lavoro del tavolo di lavoro è l'assessore comunale alle Politiche abitative, Ottavio Sanna, che sottolina la disponibilità dei condomini al piano di rientro, dopo la verifica accertata dei consumi. "Un avvio di piano di rientro che ha portato alla raccolta di 10 mila euro".

Dal canto suo, Abbanoa precisa che "Il sindaco di Sassari e presidente di Egas ha assunto una iniziativa contraria alla legge, già bollata come illegittima da due tribunali. Gli interlocutori, a partire dal Comune, non hanno in alcun modo voluto trovare un percorso che potesse portare a una soluzione, anche mettendo a disposizione delle risorse proprie. Nonostante si sia arrivati all'interruzione dell'erogazione idrica, invece, Abbanoa sta continuando a garantire il servizio di fognatura e depurazione al condominio di via Pozzomaggiore. A Sassari si è scelto di tutelare i molti che non pagano e che con l'ordinanza, ancora di più, vengono nascosti dietro chi avrebbe realmente necessità del sostegno mirato da parte dei Servizi sociali. Un atteggiamento inaccettabile per Abbanoa, che in base a un principio di giustizia che vede 8 sardi su 10 pagare il servizio idrico, non può in alcun modo tutelare chi non paga. Nel caso di Sassari si è scelto di mettere nello stesso calderone morosi e non morosi, rifiutandosi di rendere noti i nomi di coloro che non avevano mai pagato il servizio. Ogni appartamento è dotato di un contatore privato, eppure nessun amministratore di condominio si è ancora preso la briga di fare una netta distinzione tra chi vuole mettersi in regola e chi no".

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