Politica

Regione, via a semplificazione. "Tagliate 300 leggi, enti pubblici più vicini a cittadini"

Via libera dal Consiglio regionale a un disegno di legge sulla semplificazione amministrativa. Spariscono 300 leggi, nasce lo sportello unico per le attività produttive e l'attività edilizia. Novità anche per il linguaggio che dovrà rispettare l'identità di genere.



CAGLIARI - La legge approvata detta norme sulla qualità della regolazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi: l'obiettivo è avere risposte dalla pubblica amministrazione in modo più semplice e, soprattutto, ci saranno maggiori certezze sui tempi della burocrazia.

La legge introduce un sistema di programmazione delle attività di semplificazione; individua strumenti per migliorare la qualità della regolazione; stabilisce norme sul procedimento amministrativo per ridurre i tempi di conclusione dei procedimenti; istituisce il Suape, Sportello unico per le attività produttive e per l'attività edilizia; e infine introduce un primo pacchetto di misure di semplificazione di procedure amministrative di settore. Con il Suape la Sardegna è tra le prime regioni in Italia a dotarsi di uno sportello unico che garantisce al cittadino un solo punto di accesso, attribuendo a un singolo ufficio tanto le competenze esercitate dal Suap (Sportello per le attività produttive) quanto le competenze relative all'edilizia privata finora gestite dal Sue.

Altro elemento di novità è il cosiddetto "taglialeggi" con il quale si eliminano oltre 300 provvedimenti del periodo compreso tra il 1949 e il 1969. Da parte dell'assessorato degli Affari Generali e dagli assessorati competenti, è stato fatto un lavoro certosino di ricognizione di tutta la normativa regionale, settore per settore. Sono state così individuate le leggi superate, quelle abrogate implicitamente e, tra le leggi vigenti, quelle sulle quali sono possibili correzioni in termini di semplificazione. Viene inoltre previsto che la Regione, per favorire lo sviluppo delle politiche di genere, dovrà adottare un linguaggio amministrativo "non discriminante e rispettoso dell'identità di genere". Per i disegni di legge e i provvedimenti, in base al principio della "priorità digitale", vengono contemplate modalità attuative prevalentemente digitali.

"L'obiettivo di questa legge è cambiare in meglio la vita dei cittadini rendendo la macchina amministrativa più moderna ed efficiente", ha detto il presidente Pigliaru, impegnato a Bruxelles nella Plenaria del Comitato europeo delle Regioni che questa mattina ha approvato il Parere a sua firma. "Tagliando leggi inutili e obsolete razionalizziamo e rendiamo più veloci i procedimenti amministrativi. Il loro iter avrà limiti tassativi e inderogabili, che metteranno un freno alla prassi di dilatare i tempi senza controllo. Ancora, siamo tra le prime regioni in Italia a dar vita allo Sportello Unico per le attività produttive e per l'edilizia. L'ampia diffusione dei servizi digitali fa il resto, aprendo la strada alla nuova cultura della semplificazione e dell'innovazione."

"È una legge rivoluzionaria che si inserisce in un contesto più ampio per avere finalmente buone istituzioni: da oggi il rapporto tra cittadini, imprese e burocrazia sarà migliore. Riduciamo i tempi delle autorizzazioni e diamo risposte certe – ha detto l'assessore dell'Industria, Maria Grazia Piras – acceleriamo sia la spesa pubblica che quella privata".

Per l'assessore agli Affari Generali, Gianmario Demuro "la legge introduce elementi di grande novità nel rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. Le norme agevolano questo rapporto, eliminano tempi morti e lungaggini che rallentano il percorso di molti atti amministrativi". 

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