Politica

Referendum costituzionale, urne aperte dalle 7 alle 23. Un milione e mezzo i sardi chiamati al voto

Sedici ore per scegliere tra sì, no, scheda bianca o non voto sulla riforma del Governo Renzi. Non c'è bisogno di raggiungere nessun quorum. Lo spoglio delle schede inizia alla chiusura dei seggi.



Sono circa 51 i milioni di italiani chiamati all'appuntamento referendario, in ballo c'è la riforma costituzionale "scritta" dal Governo guidato dal premier Matteo Renzi. Una sfida con diverse chiavi di lettura: il sì o il no da barrare non diventa fondamentale solo per il futuro della Costituzione, ma anche per quello del Governo stesso. In caso di vittoria dei no, Renzi potrebbe lasciare lo scranno principale di Palazzo Chigi senza troppi complimenti, con il Movimento 5 Stelle pronto a salire al Colle per chiedere nuove elezioni, in modalità monocorde con Lega Nord, Forza Italia e la galassia di partiti piccoli, tanto a destra quanto a sinistra. In caso di vittoria dei sì, un ulteriore rafforzamento dell'attuale maggioranza "variegata" di centrosinistra rappresenta un fatto più che naturale.

I sardi che hanno diritto di votare sono all'incirca 1,5 milioni. Impossibile, o quasi, fare pronostici sul risultato finale. Il Paese appare spaccato, e nelle ultime settimane i sondaggi non mostrano una netta prevalenza da parte di nessuna delle due scelte. Alle 23, ora di chiusura dei seggi, inizia lo spoglio. Non c'è nessun quorum da raggiungere, il referendum è infatti confermativo, dunque la consultazione è destinata ad essere valida a prescindere dal numero finale dei votanti.

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