Politica

Sardegna prima in Italia per numero di No: 73%. Sconfessata la linea Pigliaru-Zedda

Il referendum costituzionale bocciato anche nell'Isola. Alle urne sessantatrè sardi su cento. Respinta con forza la riforma Renzi. Perdono, con differenti modalità, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.



CAGLIARI - L'onda del "No" al referendum costituzionale si abbatte anche nelle urne della Sardegna, che diventa la prima Regione in tutta Italia per percentuale di voti contrari alla riforma dell'ormai ex Governo Renzi. In tutte le province il risultato è identico, con il "Sì" che finisce letteralmente asfaltato. I sardi non disertano i seggi, al voto il 63 per cento degli aventi diritto al voto. È del 73 per cento la percentuale del "No", uno tsunami in piena regola che rischia di abbattersi anche nel mondo politico isolano.

Francesco Pigliaru e Massimo Zedda: entrambi, seppur in modi diversi, hanno dato il loro endorsement. Il primo, in modo pubblico, per il "Sì", spiegando tutti i vantaggi che ne sarebbero derivati per la Sardegna. Il secondo, a "mezza voce", subito dopo la visita di Renzi in Sardegna del diciassette novembre scorso. Non una vera e propria dichiarazione di voto a favore della riforma, ma con un discorso della miglior scuola del politichese: "Non posso fare un pezzo di riforma con la Città metropolitana e poi esprimermi per il No".

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