Politica

Dopo referendum, strappo dei Rossomori: lasciano il centrosinistra

Adesso č ufficiale: i Rossomori lasciano la coalizione di centrosinistra e ritirano la loro delegazione in Giunta.



A dare l’annuncio i vertici del partito e il consigliere regionale Emilio Usula durante una conferenza stampa in Consiglio: «L’assessore Elisabetta Falchi ha presentato questa mattina le sue dimissioni irrevocabili al presidente Pigliaru – ha detto il presidente dei Rossomori Gesuino Muledda – il partito da oggi è ufficialmente all’opposizione».

Alla conferenza stampa non ha partecipato l’altro consigliere regionale dei Rossomori, Paolo Zedda su posizioni differenti rispetto alle decisioni assunte dal Consiglio nazionale. «Zedda rimane comunque nel partito – ha assicurato Muledda – le diverse posizioni hanno trovato una sintesi».

A determinare la rottura tra i Rossomori e il centrosinistra, i contrasti con il presidente Pigliaru e con il Pd. «I problemi interni alle correnti del Partito Democratico hanno impedito alla coalizione di lavorare in squadra e il presidente Pigliaru ha alimentato le divisioni – ha spiegato il segretario nazionale Marco Pau – noi abbiamo provato più volte ad attivare un confronto serio su temi importanti come il lavoro, la lotta alla povertà, la vertenza entrate i trasporti e la sanità ma non ci siamo riusciti».

«Il Pd ha subito una mutazione genetica – ha aggiunto Muledda – rinunciando alla sua tradizione autonomista e federalista, questo cambia le prospettive di coalizione. I suoi massimi rappresentanti istituzionali si sono appiattiti sulle posizioni del Governo. Ne prendiamo atto e per questo usciamo dalla maggioranza. Lavoreremo per mettere insieme un raggruppamento di forze sardiste, sovraniste e indipendentiste per un programma di autogoverno. In ogni caso non andremo mai con il centrodestra».

Duro anche il giudizio del consigliere regionale Emilio Usula: «La convocazione per mercoledì prossimo di un vertice a Tramatza riservato ai consiglieri regionali senza la presenza dei partiti è un’ulteriore prova della volontà di delegittimare le forze politiche che fanno parte della coalizione – ha affermato Usula – in questi due anni di governo siamo stati sempre leali, abbiamo provato a offrire il nostro contributo ma non siamo stati ascoltati. Sul referendum Pigliaru ha deciso di giocare da solo la partita senza ascoltare le diverse voci del centrosinistra. Ha perso malamente e ne deve prendere atto».

L’uscita dalla maggioranza dei Rossomori comporterà anche lo scioglimento del gruppo consiliare “Soberania e Indipendentzia”. I due consiglieri regionali Usula e Zedda aderiranno al Gruppo Misto. «Sia chiaro che la nostra non è una battaglia di potere – conclude il presidente Muledda – rinunciamo ad un assessore che ha lavorato bene, non abbiamo mai chiesto rappresentanze in enti o Asl. Da oggi lavoreremo a un progetto diverso che metta al centro il lavoro e il riscatto delle zone interne».

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