Politica

Matteo Renzi benedice il mattarellum. "Referendum straperso nonostante buone riforme. Vinceremo le elezioni"

L'ex premier interviene alla prima direzione nazionale Pd dopo il "cambio" con Paolo Gentiloni. "Non mi sono dimesso da cittadino, dobbiamo vincere le elezioni. I cinquestelle? Azienda privata".



"Non abbiamo perso ma abbiamo straperso. Sì, abbiamo preso un sacco di voti, è la verità, ma il 41 per cento è una sconfitta netta in un referendum. Abbiamo preso 13 milioni e mezzo di voti, ma non sono bastati". A dirlo è Matteo Renzi all'assemblea Pd dal titolo 'Ripartiamo dall'Italia', all'Ergife Hotel di Roma, dopo la sconfitta al referendum e le conseguenti dimissioni da premier. "C'è una parte del Paese che abbiamo dato impressione di non coinvolgere, non includere. Compresi i 30 e 40enni. Abbiamo perso l'andata in casa e i gol presi in casa valgono doppio. Non siamo riusciti a prendere questa generazione come avremmo voluto sul referendum".

Referendum -Serve un' analisi dura e spietata, soprattuto con noi stessi, sul referendum. Vorrei che quest'assemblea fosse un'assemblea in cui si faccia un'analisi severa di quanto è accaduto, all'esterno e anche al nostro interno, con seno di passione per la cosa pubblica". Al Sud, aggiunge Renzi, "abbiamo puntato troppo sul notabilato e poco sulle forze attive". Riforme- "Le riforme non puzzano, restano e segnano la storia del Pd e di tutti noi", aggiunge. Corruzione - "Per bloccare la corruzione bisognerebbe scegliere meglio i collaboratori anziché continuare a fare polemica su altri", dice Renzi.

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