Politica

Il Governo taglia i fondi, allarme di Erriu: "Enti sardi al collasso"

“Le Province sarde si trovano in una situazione finanziaria difficilissima a causa di una azione sistematica di tagli delle risorse decisa dal Governo centrale (102 milioni per il 2017) che, di fatto, azzera l’autonomia degli Enti e si pone in contrasto con l’art.119 della Costituzione”.



Lo ha dichiarato ieri sera l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu nel corso di una audizione, cui hanno partecipato il sindaco della Città Metropolitana Massimo Zedda e gli amministratori straordinari delle Province sarde, davanti alla commissione Autonomia del Consiglio regionale.

I tagli, ha proseguito l’assessore, “hanno consentito di chiudere a malapena i bilanci del 2016 ma per il 2017 ci troviamo di fronte ad un quadro a tinte fosche perché la Sardegna (insieme alla Sicilia) è stata esclusa dalla correzione effettuata dalla finanziaria nazionale 2016 a favore del sistema degli Enti locali, una esclusione ingiusta prevista anche per il 2017 che sarà oggetto, domani a Roma, di una riunione della Conferenza delle Regioni e della Conferenza unificata”.

In quella sede, ha spiegato Erriu, “cercheremo di ribaltare questa situazione grazie all’azione congiunta che porteremo avanti non solo con la Sicilia ma anche con l’Anci, il Cal e la Conferenza delle Province e delle Città metropolitane; l’Anci, in particolare, ha assicurato tutto il suo sostegno impegnandosi a non firmare l’intesa con lo Stato se dovesse passare la linea del Governo”. Una linea, ha aggiunto Erriu, “che colpisce in modo molto pesante gli Enti locali sardi i quali, nei fatti, si sono mostrati fra i più virtuosi d’Italia; per questo valutiamo anche l’impugnazione delle norme che ci penalizzano”.

Il sindaco della città metropolitana di Cagliari Massimo Zedda, successivamente, ha criticato la politica del Governo che “con una serie di interventi normativi ha operato ritenendo che non aveva senso finanziaria Enti destinati alla soppressione, ma le cose poi sono andate diversamente”. Fatto 100 il valore della spesa pubblica, ha ricordato Zedda, “la quota riferibile alle autonomie locali è di appena il 6.5% ed ancora più bassa è la quota del debito pubblico, 2.5% di cui il 2% concentrato sul Comune di Roma”.

Il presidente della commissione Francesco Agus ha affermato fra l’altro che “il sistema regionale delle autonomie locali ha assoluta necessità di certezze per il 2017 perché, in caso contrario, l’alternativa sarebbe solo quella di una anticipazione della Regione che sarebbe comunque pesantissima in termini finanziari ed insostenibile sul piano politico”. Si riproporrebbe sotto altre forme ma con i medesimi effetti devastanti, ha detto inoltre, “la vicenda dei farmaci innovativi che la Sardegna si deve pagare mentre in tutta Italia sono a carico del servizio sanitario nazionale.”

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