Politica

Regione, gli ex Sel si dividono. In tre chiedono il cambio dell'assessore Firino. Agus contro: "No a politica di poltrone"

A pochi mesi dallo scioglimento di Sel a livello nazionale, si sfalda anche l'asse che appoggiava l'assessore regionale Claudia Firino. Tre consiglieri regionali chiedono a Pigliaru il cambio dell'assessore all'istruzione. Controcorrente Francesco Agus.



CAGLIARI - Rimpasto subito e sostituzione dell'assessore regionale all'Istruzione. La richiesta non arriva dall'opposizione di centrodestra ma da tre consiglieri del centrosinistra che fino a pochi mesi fa facevano parte di Sel, proprio lo stesso partito di Claudia Firino. A chiedere un cambio sono Daniele Cocco, Eugenio Lai e Luca Pizzuto: "Molte delle scelte fatte e non fatte - scrivono in una nota -, dal piano straordinario degli scavi archeologici mai decollato sino ad arrivare alla mancata approvazione del piano di dimensionamento scolastico, urgente e non più prorogabile, portano alla definitiva rottura del rapporto fiduciario-politico con l'assessore Firino a cui va il nostro affetto ma non più il nostro sostegno politico". E proseguono: "Pertanto chiediamo al Governatore di prendere immediati provvedimenti e di agire urgentemente per effettuare una ridefinizione della squa,dra di governo che possa essere all'altezza delle aspettative dei cittadini sardi".

Di diverso avviso l'ex compagno di partito, anch'egli attualmente consigliere regionale, Francesco Agus. "Queste opinioni non possono non sorprendermi  - afferma - quantomeno per l'affastellamento di temi che meriterebbero una più puntuale e completa riflessione e che per la loro importanza non andrebbero coinvolti in discorsi che sembrano invece più legati alle scelte di organizzazione interna dell'assessorato perpetrate giusto ieri dall'assessore Firino, a cui va il mio sostegno. Il Governo regionale ha bisogno di una svolta complessiva non di un ragionamento per parti fatto con la testa all'interno delle dinamiche politiche".

Agus non nasconde i problemi della Giunta. "Da settembre sono mancati i momenti di dialogo interni alla coalizione, abbiamo perso l'appoggio di importanti alleati e di settori fondamentali della società sarda. Abbiamo assistito alle dimissioni dell'assessore al Personale e riforma e dell'assessore all'agricoltura la cui assenza, nel giorno della protesta del mondo agricolo, pesa come un macigno. Tanti sono i temi su cui riflettere - prosegue -, fare il punto e indicare una svolta: dalla situazione delle entrate e della spesa regionale a quelle della gestione efficace delle emergenze, dalla gestione trasparente e corretta delle società a partecipazione regionale alla lotta alla povertà, al sostegno all'occupazione, all'efficacia e efficienza del sistema sanitario pubblico, al rapporto con le amministrazioni locali".  E conclude: "Rinnovo quindi la mia totale contrarietà all'idea che la fase di verifica possa limitarsi a una mera sostituzione di poltrone, alla conta tra partiti, gruppi e correnti e alla soddisfazione di ambizioni personali, pur legittime".

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