Politica

Danni maltempo, 10 milioni per i Comuni. Nasce rete radio tra Forestali e Protezione Civile

La Regione mette mano al portafoglio, conta dei danni per il Nuorese e il Sassarese. Falle nelle comunicazioni? La soluzione: "Sistema potenziato con una rete radio, coinvolti anche Comuni e ospedali".



CAGLIARI - Pianificazione dell'emergenza, confronto con le autorità locali di protezione civile e procedure per il ristoro dei danni provocati dal maltempo. Sono i temi al centro degli incontri a Nuoro e Sassari tra l'assessore regionale con delega alla Protezione Civile, Donatella Spano, il direttore regionale, Graziano Nudda e gli amministratori comunali. Presenti anche il comandante del Corpo forestale, Gavino Diana, il direttore di Forestas, Antonio Casula, il direttore del dipartimento meteoclimatico dell'Arpas, Giuseppe Bianco, e il capo di gabinetto dell'assessorato dell'Ambiente, Franco Corosu. Numerosi gli interventi dei sindaci e le proposte presentate.

PIÙ RISORSE - Nella riunione chiariti i tempi delle istruttorie - 180 giorni dalla dichiarazione dello stato di calamità - per chiedere il rimborso delle spese di emergenza sostenute dalle amministrazioni locali, come previsto dalla legge 28. Sono disponibili 2 milioni ma la cifra potrebbe aumentare per decisione del Consiglio regionale. "Per far fronte ai danni del maltempo abbiamo 5 milioni di risorse subito a disposizione per amministrazioni, privati e aziende. Sulla legge 28 ci sono 2 milioni. Un altro milione è sulla legge regionale 26 del 2015, legge che abbiamo scritto per dare una risposta ai privati e alle attività produttive non sono finanziate con specifiche leggi di settore per i danni a beni mobili e immobili. E altri 2 milioni sono in dotazione all'assessorato dell'Agricoltura", dice la Spano.

VELOCITÀ MAGGIORE - Condivise con i sindaci le criticità legate allo stanziamento di emergenza a fronte del blocco assunzionale e dei vincoli di bilancio. Questioni sollevate sul piano nazionale anche in sede di Commissione speciale di Protezione civile. "L'emergenza richiede tempi più rapidi di spesa: è la tematica di tutta la Protezione civile italiana e non solo della Sardegna", spiega l'assessore. "Ho sollevato il problema in Conferenza delle Regioni e nella Commissione speciale di Protezione civile per ragionare sull'esclusione di alcuni vincoli, per esempio quello assunzionale. Tutti d'accordo sulla necessità di aggiornare la stessa legge 28 del 1985: ha sinora funzionato bene e tutte le richieste presentate sono state accolte, ma ora è necessario un aggiornamento normativo che faciliti l'anticipazione delle spese".

FLUSSI DI COMUNICAZIONE - Emersa anche la necessità di maggiore raccordo tra tutte le parti del Sistema di Protezione civile. "Non dimentichiamolo: Regione e Comuni sono in un unico Sistema con altre componenti e possiamo rendere più fluido il flusso delle comunicazioni", nota l'esponente della Giunta Pigliaru. "Dal 2014 a oggi la costruzione del Sistema è avvenuta anche grazie al confronto con i Comuni e continueremo a farlo, non solo con questi incontri ma anche con formazione nei vari territori. Ci interessa infatti soltanto una cosa: che il Sistema funzioni bene e che la popolazione acquisisca una maggiore sensibilità alla cultura della sicurezza". Il Sistema verrà potenziato anche con la rete radio regionale in via di costruzione: espandendo l'iniziale rete radio del Corpo forestale e unendola con quella della Protezione civile, verranno inseriti i Comuni, la parte sanitaria e tutti i soggetti necessari in fase di emergenza.

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