Politica

Binaghi, il futuro dell'ospedale: "Centro di eccellenza sulla sclerosi multipla"

L'ospedale Binaghi, a Cagliari, centro d'eccellenza sulla sclerosi multipla come lo è il Microcitemico per la talassemia. E' l'obiettivo dell'assessore alla Sanità Luigi Arru.



CAGLIARI - "Il traguardo finale del lavoro che stiamo portando avanti assieme alle associazioni che si occupano di sclerosi multipla è quello di fare del Binaghi un centro di eccellenza come il Microcitemico per la Talassemia, una struttura di grande spessore scientifico in grado di richiamare esperienze e competenze dal mondo accademico e della ricerca nazionale ed internazionale”. Sono le parole dell'assessore alla Sanità Luigi Arru che questa mattina è intervenuto nel dibattito della competente commissione del Consiglio regionale. 

All'ordine del giorno il centro regionale della sclerosi multipla all'ospedale Binaghi. E' una realtà, ha detto Arru, che "richiama utenti che arrivano quasi totalmente dalla Provincia di Cagliari ma in Sardegna abbiamo molte zone (a parte Sassari e Nuoro) non raggiunte da questo specifico servizio sanitario per il quale si possono delineare percorsi terapeutici differenziati, fermo restando che alcuni devono essere di prossimità, cioè il più possibile vicini al paziente, per evitargli spostamenti che aumentano ancora il suo disagio psico-fisico”.

Prima di lui aveva preso la parola il presidente regionale di Fish Sardegna Alfio Desogus ha espresso preoccupazione per il possibile depotenziamento del centro che opera presso l’ospedale Binaghi, sostenendo fra l’altro che “la complessità della malattia e la sua altissima diffusione in Sardegna richiedono un approccio unitario che sarebbe messo in discussione da uno smembramento della struttura”. E’auspicabile invece, ha aggiunto, “che la Regione definisca una nuova programmazione dei servizi sul territorio in grado di salvaguardare e rilanciare una struttura che, già oggi, è un centro di eccellenza a livello nazionale ed internazionale”.

La presidente regionale dell’Aism Sardegna Liliana Meini, dopo aver ricordato che la sclerosi multipla in Sardegna ha una incidenza doppia rispetto alle media nazionale (oltre 6000 casi), si è soffermata invece sull’importanza del lavoro avviato dal tavolo regionale “che sta mettendo a punto, grazie anche ad una accurata analisi dei bisogni dei pazienti, una strategia assistenziale nuova e più vicina alle esigenze concrete delle persone”. 

Nella nostra Regione, ha aggiunto Meini, “ci sono zone del territorio scoperte ed altri centri in grande sofferenza, soprattutto per la lunghezza delle liste d’attesa e la difficoltà di accedere ai trattamenti di riabilitazione”. Come Aism, poi ha annunciato, “abbiamo preparato un dossier cui hanno lavorato medici ed operatori del servizio sanitario regionale che mettiamo a disposizione delle Istituzioni per una valutazione a tutto campo della malattia che, in realtà, è un universo molto più esteso di quello che comunemente si conosce, con problematiche delicatissime che riguardano la sfera psicologica della persona, i pazienti giovani, i lavoratori”. Per quanto concerne la ricerca, ha concluso, “stiamo lavorando ad un registro regionale per studiare ancora più a fondo e tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia, la cui origine è in parte genetica ma in parte anche ambientale ed è proprio questo aspetto, legato probabilmente ai cosiddetti stili di vita, che va approfondito maggiormente”.

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