Politica

Nuova vertenza Sardegna. Paci: "Soldi che ci spettano per sviluppo"

La Regione apre ufficialmente con il Governo una nuova Vertenza Sardegna a tutela delle sue finanze e si appresta a scrivere un Patto con lo Stato per tenere in cassa i propri soldi e usarli per realizzare programmi di investimento e di crescita.



ROMA - L'assessore della Programmazione e Bilancio Raffaele Paci ha aperto e tracciato il percorso, oggi a Roma, incontrando il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa. Si lavora dunque a un nuovo Patto Stato-Regione che, a partire dal 2018, preveda una drastica riduzione degli accantonamenti e l'avvio di un percorso per l'assunzione delle piene funzioni sulla finanza locale. Ma già per il 2017 si punta ad alcune risposte immediate: l'accesso ai Fondi per le Regioni, a quello per Province e Città Metropolitane e al Fondo nazionale per i Farmaci innovativi.

"Oggi abbiamo avviato un percorso importante che vogliamo porti ad alcuni risultati già quest'anno, alla definizione di nuove condizioni sulla gestione delle finanze e sulla tutela dei diritti dei cittadini sardi - dice Paci -. Abbiamo trovato una buona apertura da parte del Governo sia rispetto alle richieste per quest'anno che su quelle in prospettiva. Entro un paio di settimane ci incontreremo di nuovo, dossier alla mano, per stringere i tempi e accelerare il più possibile. L'ho detto molto chiaramente a Bressa: 684 milioni di accantonamenti sono troppi e, nel momento in cui diventano fissi invece che essere una tantum, di fatto si stanno stravolgendo anche le norme statutarie. Sono cifre eccessive e la Sardegna ha invece tutto il diritto a realizzare con quei soldi politiche di sviluppo. Diamo una valutazione positiva delle politiche espansive nazionali ma non ci bastano, anche perché hanno effetti diversi nel territorio - sottolinea l'assessore -. Abbiamo una situazione di crisi, vogliamo intervenire sui problemi specifici della nostra Regione, e non chiediamo altro se non di poterlo fare con le nostre risorse. Basta con gli accantonamenti, non ce li possiamo più permettere: a questo abbiamo iniziato a lavorare oggi, e continueremo a lottare per i nostri diritti fino a che non ci saranno riconosciuti".

"No ad un nuovo patto-fregatura come quello firmato da Pigliaru nel 2014". Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando gli annunci dell'assessore al bilancio dopo l'incontro con il sottosegretario Bressa. "Mentre l'assessore alle bufale millanta future riduzioni degli scippi – prosegue l'esponente azzurro- la legge di stabilità, che ha un valore leggermente superiore a quello di un comunicato stampa, ha prorogato la sottrazione di 700 milioni di euro alla Sardegna fino al 2020. Parlare di riduzioni solo dal 2018 – evidenzia il forzista- significa calare le braghe una seconda volta. Lo Stato deve restituire tutti i soldi sottratti alla nostra isola, come sta avvenendo per la Valle d'Aosta e come sarebbe successo anche per la Sardegna se gli 'illuminati scienziati' non avessero ritirato il ricorso presentato dalla giunta di centro-destra, dopo la firma di un accordo per cui al Ministero delle Finanze brindano ancora al comportamento da polli della giunta dei baroni. L'unica cosa che possono firmare Paci e Pigliaru, è una lettera di scuse ai sardi insieme alle loro dimissioni".  

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