Politica

Dal Tar schiaffo a Renzi sui tagli agli enti locali. "300 milioni da restituire ai Comuni sardi"

I giudici del tribunale del Lazio bocciano il decreto dell'ormai defunto esecutivo di Matteo Renzi sulle sforbiciate alle amministrazioni comunali. "Regione e Comuni passino subito all'incasso".



CAGLIARI - Il Tar del Lazio boccia il decreto approvato dall'ex Governo Renzi sui tagli agli enti locali. Pubblicata la sentenza, che nei fatti, dichiara illegittima l'azione portata avanti dall'esecutivo guidato, fino a due mesi fa, dall'ex segretario del Pd. Per quanto riguarda la Sardegna, gli ammanchi si aggirano attorno ai 300 milioni, così come previsto a suo tempo da Palazzo Chigi. E, dal mondo politico sardo, c'è chi chiede a gran voce che i denari ritornino, in tempi brevissimi, nelle disponibilità di Regione e amministrazioni comunali. 

"Restituire immediatamente ai comuni sardi i 300 milioni di euro scippati nel 2015 dal Governo Renzi con un decreto truffa appena annullato dal Tar del Lazio. La decisione del tribunale amministrativo è la conferma di quanto lo Stato abbia agito illegittimamente nella sottrazione dei fondi ai comuni, compresi quelli sardi. La decisione è stata messa nero su bianco nelle ultime ore da una sentenza che demolisce l'impianto del decreto e soprattutto ristabilisce la pari dignità costituzionale tra Stato e Comuni. Gli enti locali sardi hanno subito tagli complessivi di 300 milioni di euro all'anno con l'avallo e il silenzio della Regione sarda che anziché impugnare il decreto ha accettato supinamente la decisione di palazzo Chigi. Non è un caso che ad impugnare gli atti della presidenza del consiglio dei ministri siano stati i Comuni di altre Regioni italiane". Così Mauro Pili, parlamentare e leader Sardo di Unidos. Che attacca il centrosinistra alla guida dell'Isola. "Emerge in questa ennesima sentenza la sudditanza della Sardegna che subisce tutto, compresi tagli per oltre 300 milioni di euro. Ora la Regione e gli stessi Comuni devono esigere la restituzione del maltolto, senza perdere altro tempo. Ulteriore ritardo nel rivendicare la restituzione è grave e inaccettabile proprio perché tutti sapevano dell'illegittimità del provvedimento".

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it