Politica

"No al populismo, sģ al civismo". Cagliari, il centrodestra si rimette in cammino

L'incontro, organizzato da Forza Italia, vede la partecipazione di varie forze politiche. Prevale la linea dell'apertura verso forze civiche. Tunis (Fi): "Il vero tema sono le idee".



CAGLIARI - Il centrodestra prova a ripartire, dopo l'ultimo cappaò delle urne dello scorso giugno, col trionfo al primo turno di Massimo Zedda su Piergiorgio Massidda. E lo fa ripartendo da un mix tra vecchie e nuove facce. Nell'incontro organizzato dal consigliere regionale forzista Stefano Tunis ci sono, in ordine sparso: l'ex sindaco cagliaritano, oggi senatore, Emilio Floris, il coordinatore regionale e consigliere regionale, Ugo Cappellacci, i sindaci di Monserrato (Tomaso Locci) e Sestu (Paola Secci), l'ex consigliere regionale Giorgio La Spisa, gli attuali consiglieri regionali Pietro Pittalis e Ignazio Locci, i consiglieri comunali forzisti Stefano Schirru e Alessandro Balletto e Piergiorgio Massidda e Pierluigi Mannino di #Cagliari16. "Lo start di un nuovo cammino", questo il concetto generale espresso da tutti i parlatori. C'è da riconquistare la Regione, prima, e il capoluogo sardo, poi. E ballano varie ricette. Nomi di possibili papabili? Per il momento, tutti con la bocca cucita.

"Il centrodestra è l'unico antagonista del centrosinistra, nell'Isola, per le regionali e le comunali. Piena conferma del progetto civico iniziato un anno fa, i cittadini si stanno riavvicinando alla politica", dice Stefano Tunis. "Il nemico odierno è il populismo, va combattuto con il civismo, per costruire un muro fatto di persone con valori. La città metropolitana è stata creata senza prima creare una comunità e senza funzioni chiare, è un errore". Ugo Cappellacci, ex numero uno della Regione, attacca l'attuale Giunta: "Sulla vertenza entrate la nostra battaglia è stata interrotta dal centrosinistra, che ha preferito alzare bandiera bianca. La Valle d'Aosta ha proseguito e ha vinto, noi abbiamo subìto una beffa vergognosa. Pigliaru e soci devono andare a casa al più presto", afferma Cappellacci. "Serve un rinnovamento della classe politica, spazio ai giovani, qui con noi ce ne sono tanti che si vogliono impegnare. L'unità è il primo e l'ultimo dei valori da praticare. Va ritrovato lo spirito di un tempo, quando, con il grande leader Silvio Berlusconi, lo spirito di Forza Italia era movimentista. Lo stiamo riproponendo, andando sui territori ad ascoltare i cittadini".

Versante comunale, tra gli altri parlano Stefano Schirru (Fi): "C'è voglia di concretezza, i cittadini non accettano più decisioni passive. La Regione non ha coinvolto gli enti locali sulla riforma della sanità. In Comune, sul nuovo Poetto, che è un progetto imbastito dal centrodestra, il centrosinistra non ha avuto il coraggio di alzare la voce contro la Regione per capire che fare del rudere dell'ex Marino. Non si devono spendere i soldi per creare qualcosa di bello se non vengono curati anche i dettagli", Piergiorgio Massidda (candidato sindaco alle ultime comunali e capogruppo di #Cagliari16): "Ripartiamo dall'esperienza di Cagliari, dove nonostante il risultato elettorale, abbiamo riportato al voto migliaia di persone che non si riconoscevano più nei partiti tradizionali. Per riprendere la Regione bisogna ripartire da un centrodestra allargato alle varie esperienze civiche e a quel mondo sardista deluso e bistrattato dalle giunte fallimentari di questa sinistra" e Pierluigi Mannino (#Cagliari16): "La confermata apertura alle forze civiche è l'unica strada percorribile per poter mettere in campo idee e progetti validi per il capoluogo e la Regione. Il percorso iniziato con le scorse comunali, nonostante la sconfitta, è valido oggi ancora di più. Solo con il più ampio confronto possibile si realizza il vero spirito del fare politica, ovvero mettere al centro di tutto i problemi e le richieste dei cittadini, cercando di risolverle".

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