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Caso Keller, macchinari in vendita su internet. "Uno scandalo, Regione e Stato imbroglioni"

Si accende la polemica sulla fabbrica di Villacidro. In un sito internet internazionale frese, presse e torni con tanto di prezzi. La denuncia di Pili (Unidos): "Lavoratori presi in giro".



CAGLIARI - L'ultimo atto lo scorso 20 gennaio. La Regione si vuole fare garante con organizzazioni sindacali e sindaci del territorio per chiedere al Mise un incontro urgente per discutere della vertenza dell'azienda sarda. "La curatela fallimentare ha deciso di attendere sino al prossimo 15 marzo per ricevere un'offerta per l'acquisto integrale della struttura e il conseguente riavvio della fabbrica. C'è un imprenditore che ha presentato una manifestazione d'interesse e che conferma la sua volontà di investimento sullo stabilimento Keller. Delle linee del piano industriale si è discusso al Ministero dello Sviluppo economico". Parole di Maria Grazia Piras, assessore regionale dell'Industria.

Ma la situazione sembra essere totalmente cambiata. "Stanno vendendo la Keller a pezzi. In un sito on line internazionale, con il chiaro riferimento allo stabilimento di Villacidro. Hanno preso in giro tutti. I lavoratori per primi. Hanno ingannato, sapendo di ingannare. Imbroglio. Senza mezzi termini. Da quell'inutile presidente di regione a quel poco di buono di ministro dello Sport delegato alla presa dei fondelli dei sardi. Si sono presentati qualche mese fa davanti alla fabbrica per promettere vertici e pagliacciate varie. Gentaglia, senza pudore". A dirlo è Mauro Pili. Il deputato e leader sardo di Unidos rende pubblico il sito internet all'interno del quale compaiono tante pagine multimediali con in vendita molti macchinari. "Migliaia, da cacciaviti a prese, da frese a banchi di controlllo, da alesatrici a torni. Una svendita in pieno stile, poi la Keller sarà in mano di ogni singolo acquirente. Gli incontri a Palazzo Chigi? Buffonate in stile renziano. In questi anni abbiamo assistito a farneticanti promesse, ad annunci destituiti di ogni fondamento e a nessuna proposta e azione concreta. Il tempo è scaduto: e l'imbroglio si sta consumando. Nelle prossime ore", afferma Pili, "non escludiamo gesti clamorosi se non ci sarà un'immediata presa di posizione per bloccare questa svendita". Pili ha poi raggiunto la fabbrica e ha chiuso con catena e lucchetto, i cancelli della Keller: un gesto clamoroso, contro la messa all'asta dell'azienda sarda.

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