Politica

Centro intermodale, avanti a passo lento. A Sassari ok alle bonifiche

I 13mila metri quadri tra via XXV Aprile e corso Vico riceve la "benedizione" dalla conferenza di servizi. Maxi opera da 28 milioni, c'è però incertezza su inizio e fine lavori.



SASSARI - C'è il via libera per le bonifiche nell'area di via XXV Aprile, dove deve sorgere il nuovo centro intermodale. Nei giorni scorsi la conferenza di servizi - al tavolo l'Arpas e gli assessorati comunale, provinciale e regionale all'Ambiente - approva l'analisi di rischio e le modalità che consentono di avviare la progettazione delle bonifiche. Si tratta, per questi ultimi due, di documenti predisposti a settembre una volta concluse le opere di caratterizzazione, affidate a maggio 2016 a un raggruppamento temporaneo di imprese.

Gli elaborati fanno quindi seguito alle operazioni di carotaggio che, tra maggio e luglio scorso, sono state effettuate nell'area compresa tra via XXV Aprile e corso Vico. Un lavoro complesso che ha portato alla realizzazione di scavi, campionamenti di terreno e di acque da analizzare, oltre che all'utilizzo di apparecchiature sofisticate come il georadar, impiegato per intercettare strutture e sotto-servizi interrati e consentire la corretta localizzazione dei punti di perforazione. Quasi una sessantina di campionamenti che hanno confermato un inquinamento dell'area. Una situazione, quella presente nella ex stazione degli autobus, che al momento – dicono i tecnici – non rappresenta un pericolo ma che necessita di una immediata bonifica.

Per il sindaco, Nicola Sanna, si tratta di "un importante passo in avanti per la realizzazione del centro intermodale, finanziato per circa 28 milioni di euro, che deve sorgere su una superficie di circa 13mila metri quadrati. "Con l'analisi di rischio e gli indirizzi di bonifica realizzati dal professionista – sottolinea il primo cittadino – è possibile attuare un piano di intervento mirato che ci consentirà di agire in maniera spedita e immediata". L'amministrazione comunale adesso può procedere con la gara per l'assegnazione della progettazione delle bonifiche, quindi con la gara d'appalto per la realizzazione vera e propria delle bonifiche. A disposizione ci sono circa 2,8 milioni di euro che devono consentire una rimozione integrale del materiale inquinante, quindi dei serbatoi interrati, delle tubazioni e del terreno. Parallelamente alle bonifiche, poi, deve essere fatto un progetto di monitoraggio dei materiali che sono stati rinvenuti con le caratterizzazioni e delle acque sotterranee.

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