Politica

Il referendum è un "buco nell'acqua". Abbanoa rimane a Oristano, esulta il sindaco

La città di Eleonora sceglie di restare con l'attuale gestore idrico. Alle urne un cittadino su tre, il quorum rimane un miraggio. Guido Tendas: "Voto inutile, no ai binari morti".



ORISTANO - A Oristano il referendum comunale sulla gestione diretta del servizio idrico non raggiunge il quorum. La percentuale dei votanti si ferma al 33,15 per cento, molto al di sotto del 50 per cento più uno necessario perché la consultazione fosse valida. Alla chiusura dei seggi gli oristanesi che si sono recati nelle 36 sezioni elettorali sono 8850, 4115 maschi e 4735 femmine. Unica "consolazione", l'altissima percentuale dei "sì": 99,1 per cento, i "no" fermi allo 0,8. Un flop, quindi, per la consultazione imbastita da un comitato di cittadini, forte di 3400 firme raccolte. E ad esultare è il sindaco, Guido Tendas.

“Il mancato raggiungimento del quorum al referendum sulla gestione diretta del servizio idrico da parte del Comune di Oristano conferma che gli oristanesi hanno compreso l’inutilità di questa consultazione. Il comitato referandario ha voluto cimentarsi lungo un percorso avventuroso, esponendo l’ente a una spesa inutile e, nel caso si fosse raggiunto il quorum e avessero vinto i sì, all’impossibilità di dare corso alla volontà dei cittadini", così Tendas. “I cittadini spesso hanno manifestato malcontento per l’operato di Abbanoa e su questo occorre agire nei prossimi mesi. Lo devono fare i Comuni che hanno un dovere da cui non si possono sottrarre nei confronti dei cittadini, ma lo devono fare anche gli organismi regionali, Egas e Giunta regionale in prima fila".

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