Politica

Housing sociale, il Comune di Sassari "bussa" in seminario. 100 alloggi a Baddimanna

La Curia turritana possiede un terreno di 22mila metri quadri, con una delibera l'assemblea civica d'accordo con la volontà del rettore per un progetto di edilizia popolare. Novità anche su orti urbani e officina per i treni.



SASSARI - Una variante al Puc per la realizzazione di un deposito ferroviario per la manutenzione delle automotrici, la modifica del regolamento sugli orti urbani e la cessione di un'area del seminario arcivescovile per realizzare alloggi di social housing sono i prossimi temi di discussione nelle commissioni consiliari e, poi, dell'assemblea di Palazzo Ducale. Le proposte da sottoporre all'esame del consiglio sono state approvate dalla Giunta comunale del sindaco Nicola Sanna. Di particolare rilievo è la proposta di delibera da presentare al consiglio comunale che, una volta ottenuto il via libera dell'assemblea civica, consentirà di realizzare nuovi cento alloggi, per la prima volta con il sistema del social housing. La proposta prevede l'adesione alla richiesta del rettore del Seminario arcivescovile di Sassari, proprietario di un terreno a Baddimanna, di conferire oltre 22mila metri quadri di quell'area a un fondo immobiliare di housing sociale promosso dalla Regione Sardegna. In alternativa, il terreno potrà essere alienato con il vincolo di realizzare comunque abitazioni di edilizia economica e popolare, i proventi dovranno essere utilizzati per la ristrutturazione dell'edificio storico del Seminario arcivescovile nel centro storico e il completamento della casa del clero.

La Giunta approva anche la proposta di modifica degli articoli 3 e 4 del regolamento comunale sugli orti urbani. Una correzione che deriva da criteri selettivi troppo rigidi adottati nella prima fase e che ha determinato un basso riscontro di partecipazione dei richiedenti aventi titolo. Per la tipologia "orti per anziani" il limite di età con 65 anni di età compiuti è stato limitante. La giunta ha così proposto la modifica della tipologia in "orti per famiglie" e ha previsto di estendere la possibilità di presentare domanda a tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Viene prevista, inoltre, la modifica anche al criterio per la formazione della graduatoria, prevedendo l'attribuzione di un punteggio per fascia di reddito di appartenenza e in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare. In caso di "ex equo", viene introdotto il ricorso al sorteggio, da effettuarsi in seduta pubblica sino a esaurimento delle aree allestite. Infine, nell'articolo 3 viene abrogata la previsione della ripartizione delle aree ordinaria mentre viene mantenuta la suddivisione tra aree speciali e ordinarie e si conferma alla giunta comunale da una parte la competenza alla formale individuazione delle aree e dall'altra la competenza a indicare a quale tipologia di orti sono destinate.

Un'altra proposta riguarda l'adozione definitiva della variante al Puc, per consentire la realizzazione di un deposito ferroviario dove costruire la nuova officina di manutenzione per le automotrici diesel ed elettriche che operano i collegamenti per Alghero e Sorso, oltre che per la metropolitana di superficie Sirio. L'intervento è previsto nell'area di viale Sicilia, all'interno del comparto dell'Arst. Si tratta di un'area – si legge nella proposta – già destinata da sempre e trasformata per l'uso ferroviario. Con la variante, non si consuma suolo, non si impiegano nuove superfici ma si ammette l'intervento diretto per un volume massimo non superiore al 20 per cento della volumetria esistente nel comparto, cosi come stabilito dal Puc vigente.

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