Politica

Danni da amianto, legge ferma da 25 anni. La Sardegna costretta a provvedere da sola

Da un quarto di secolo, a Roma, è in ghiacciaia la legge ad hoc, dedicata a chi ha contratto malattie a causa dell'eternit. Strigliata dalla Regione: "Attendiamo ancora una visita della commissione parlamentare d'inchiesta".



CAGLIARI - "Quando la commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro verrà in Sardegna, saremo lieti di illustrare quanto fatto negli ultimi undici anni dalla Regione, sia sul fronte sanitario che su quello ambientale". Lo afferma l'assessore della Sanità, Luigi Arru, a proposito della mancata attuazione della legge 257 del 1992. "La Sardegna ha una sua legge, del 2006, che prevede il monitoraggio e l'assistenza sanitaria agli ex esposti e disciplina rimozione, smaltimento e bonifica di edifici pubblici e privati con parti in amianto – ricorda l'esponente della Giunta Pigliaru -. Ogni anno la finanziaria regionale stanzia risorse per attuarla: non attendiamo i trasferimenti dello Stato, mettiamo risorse nostre e negli ultimi anni abbiamo destinato 60 milioni per interventi su tutto il territorio regionale. Sul fronte sanitario, in questi giorni si è concluso il lavoro del tavolo tecnico per l'aggiornamento del Protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, all'avanguardia nel panorama nazionale. Il protocollo prevede un'assistenza extra Lea (livelli essenziali di assistenza), finanziata quindi totalmente a carico del Servizio sanitario regionale e con prestazioni erogate senza alcun costo per il cittadino".

Per quanto concerne i lavoratori delle industrie chimiche sarde, Arru sottolinea che "non sono esclusi dall'assistenza sanitaria, perché qualunque lavoratore ritenga di essere stato esposto all'amianto, può presentare domanda, essere inserito nel registro e sottoposto a tutte le visite mediche previste dal Protocollo. Sulla tutela previdenziale, non possiamo che essere d'accordo con il senatore Lai sul fatto che situazioni analoghe debbano essere trattate dallo Stato allo stesso modo". Parole, quelle di Arru, che arrivano a distanza di poche ore da quelle del senatore sardo del Pd, Silvio Lai. "La ricorrenza dei 25 anni dall'approvazione della Legge 257 che vieta l'utilizzo dell'amianto deve servire soprattutto per ricordare dove e come questa norma non sia ancora stata applicata. L'esempio della Sardegna è da questo punto di vista tra i più emblematici. I lavoratori delle industrie sarde affetti da patologie absesto correlate nonostante sia stata dimostrata la presenza e l'esposizione all'amianto attendono ancora di veder riconosciuti i loro diritti ed i benefici previsti dalla legge. Ci auguriamo che la visita in Sardegna della commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro, annunciata e prevista per i prossimi mesi, possa far fare dei passi in avanti concreti in un percorso di giustizia che i lavoratori sardi e i loro familiari attendono da troppo tempo".

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