Politica

Movida, Zedda alla Regione: "Folle lo stop a mezzanotte, servono soluzioni serie"

"E' follia pensare che i giovani dopo mezzanotte lascino il centro storico per tornare a casa, servono soluzioni reali". Il sindaco Massimo Zedda in Consiglio comunale interviene sulla 'guerra dei tavolini' nel centro storico di Cagliari. Il riferimento è alla decisione della Regione che ha ordinato lo stop a mezzanotte delle attività all'aperto.



CAGLIARI - Non si placa la polemica sulla movida nel centro storico. Il caso arriva in Consiglio comunale con un'interrogazione di Matteo Massa (Progressisti Sardi) e trova la risposta del sindaco Massimo Zedda che ora attacca la Regione. Perché? Tutto nasce dalla richiesta, fatta dall'assessorato regionale dell'Ambiente al Comune, di vietare ai locali notturni di Marina e Stampace l'utilizzo dei tavolini all'aperto dopo la mezzanotte (fino all'una nei week end estivi).

Una decisione, scaturita da un tavolo tecnico interistituzionale avviato dopo le proteste del comitato dei residenti,  che non è piaciuta alle associazioni di categoria e ai tanti gestori dei locali del centro. Dopo le proteste l'assessore regionale all'Ambiente Donatella Spano replica affermando che quelli dati al Comune sono "suggerimenti al Comune per rientrare nella norma e non certamente perentorie prescrizioni". 

E' a queste dichiarazioni che probabilmente si riferisce il primo cittadino quando risponde in Aula: "Se l'assessore regionale all'Ambiente pensa che le decisioni del tavolo tecnico possano essere disattese sbaglia di grosso. Se l'assessorato si fosse adoperato - afferma - per trovare altri luoghi per lo sfogo della cosiddetta Movida dai quartieri storici dopo un certo orario probabilmente avremmo risolto diversi problemi agli abitanti. Pensare che i giovani dopo la mezzanotte tornino a casa è follia - ha detto -. Quella della quiete pubblica è una materia molto complessa. Penso si debba riaprire il tavolo tecnico e adottare soluzioni plausibili, oltre a trovare altre zone: penso al porto o via Roma in modo da non contrastare l'economia del territorio".

Per Zedda "il fenomeno di disturbo della quiete pubblica nel centro storico non è causato in particolar modo da chi siede ai tavolini dopo la mezzanotte ma anche da coloro che camminano in via Manno e producono schiamazzi notturni in piena notte. Un altro fenomeno - ha spiegato - riguarda i giovani che stazionano nelle piazzette e qui organizzano i loro incontri, neanche passano nei locali e neanche acquistano da bere nei locali". 

Incontro Regione-commercianti. In mattinata invece si è tenuto un incontro tra l'assessore regionale Donatella Spano e i rappresentanti dei commercianti. Una nota parla di "piena sintonia" e volontà di proseguire un leale confronto per trovare una soluzione.

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