Politica

L'Antitrust boccia la gestione di Abbanoa. "Società torni in mano ai Comuni"

L'Antitrust boccia la gestione del settore idrico in Sardegna. Abbanoa dovrà essere gestita dai singoli Comuni che dovranno avere la toalità delle quote nella società. La replica della Regione: "Abbiamo già inviato le controdeduzioni".



CAGLIARI - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato boccia la gestione dell'acqua in Sardegna. Nell'ultimo bollettino pubblicato un capitolo riguarda l'affidamento in house del servizio idrico integrato alla società Abbanoa. Secondo l'Antitrust ci sarebbero criticità dal punto di vista della concorrenza derivanti da possibili problemi di legittimità dell’affidamento in house da parte di Egas (Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale della Sardegna, in precedenza Autorità d’Ambito della Sardegna) ad Abbanoa Abbanoa.

I motivi. Nella relazione pubblicata lunedì ma scritta lo scorso 23 febbraio, il presidente Giovanni Pitruzzella individua come primo elemento di criticità la proprietà della Regione della maggioranza delle quote di Abbanoa (oltre il 68%). Il motivo è presto detto: "Determina una situazione in cui l'ente affidante (Egas), pur avendo astrattamente i poteri per effettuare un controllo pervasivo sull'attività svolta da Abbanoa, non dispone, di fatto, della possibilità di nominare persone di propria fiducia che gli garantiscano l'effettività di tale controllo".

Per garantire la legittimità dell'affidamento del servizio l'Autorità chiede alla Regione di modificare la legge 4/2015 e prevedere la cessione agli enti locali (i Comuni della Sardegna, rappresentati in Egas) della totalità delle quote di partecipazione azionaria della Regione Sardegna nel capitale sociale di Abbanoa, e "dotare, comunque, fin da subito, l’ente affidante (EGAS) di strumenti di controllo effettivo nei confronti della società di gestione, tra cui la possibilità di nominare i vertici direttivi e di controllo, in mancanza dei quali appare dubbia la sussistenza del requisito del 'controllo analogo'".

La replica della Regione arriva con una nota dell'assessorato ai Lavori Pubblici. "La Regione ha controdedotto nei termini previsti e con argomentazioni stringenti rispetto al percorso legittimo attuato dalle istituzioni sarde nell'ultimo decennio riguardo al Gestore Abbanoa. Peraltro, l'attività dell'Autorità va inquadrata correttamente. L'Agcm ha inviato una segnalazione agli enti pubblici interessati e con questo si è esaurita la sua attività (salva la pubblicazione del parere sul bollettino settimanale, avvenuta oggi). L'Agcm non ha alcun potere di enforcement in casi come questo e non esiste pertanto oggi alcun procedimento aperto nei confronti di Regione, Egas e Abbanoa. I legali della Regione hanno comunque chiesto l'accesso al fascicolo e l'Autorità risponderà alla richiesta dopo le festività pasquali".

Sull'argomento è intervenuto il deputato di Unidos Mauro Pili: "Ad essere bocciata non è Abbanoa - afferma-, ma la maldestra gestione di una giunta regionale che ha avuto come unico obiettivo quello di mettere le mani sul governo dell'acqua per gestire appalti, assunzioni e nomine. Finalmente arriva una severa condanna di questa gestione che conferma le denunce di questi ultimi anni, a partire dalla vergognosa gestione dei conguagli pregressi pratica illegale condannata ripetutamente dagli stessi giudici e per la quale attendiamo la definizione della class action contro Abbanoa".

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