Politica

Commissione uranio, militari ammettono carenze nella valutazione dei rischi nei poligoni

Verifiche non effettuate, carenze nel personale specializzato e rischi di emissioni nocive nei poligoni militari. ╚ quanto emerso dalle audizioni effettuate questa settimana dalla commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito.



ROMA - La commissione presieduta dal senatore sardo Gian Piero Scanu, ha svolto in questa settimana alcune audizioni dei responsabili dei centri di verifica della sicurezza sul lavoro e salubrità dell'ambiente delle Forze Armate: il direttore del Cisam Claudio Boccalatte, il capo sezione esperti qualificati, Raffaele Zagarella, il direttore del centro tecnico logistico interforze Nbc, Vinicio Pasquali e il capo della divisione J4 del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) Pietro Lo Giudice.

Le audizioni fanno parte del ciclo di esami testimoniali che la commissione sta compiendo per verificare lo stato di analisi preventiva e di bonifica successiva dei poligoni in Italia e delle basi militari nelle missioni all'estero delle nostre Forze Armate. In particolare, le audizioni dei vertici del Csam mirano a verificare se il centro sia in grado, ed effettui ogni volta che ce ne sia necessità, le opportune analisi per verificare la presenza di sostanze radioattive nei poligoni militari utilizzati sul nostro territorio, sia in riferimento ad armamenti in uso attualmente che ad armamenti utilizzati nel passato.

Nel corso delle audizioni sono emersi alcuni elementi che evidenziano come in alcuni casi le opportune verifiche non siano state effettuate a pieno, o non siano state effettuate affatto, per insufficienza delle risorse necessarie. Lo afferma una nota diramata dall'ufficio stampa della presidenza della commissione d'inchiesta: "Nell'audizione del Direttore del Cetli, oltre ad essere state individuate specifiche carenze nel personale specializzato che sarebbe necessario per svolgere puntualmente il lavoro, è stato anche evidenziato che a ridosso della base delle Forze Armate a Gibuti è stata segnalata, nel 2016, 'la presenza di vari cumuli di rifiuti indifferenziati che, se incendiati, potrebbero creare l'emissione di sostanze altamente nocive. Non risulta che siano stati presi rimedi adeguati".

È emerso inoltre che alcune criticità nella salubrità dell'aria segnalate dai comandanti di sei nostre basi all'estero non sono state ancora monitorate, senza che sia stato chiarito il motivo.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it