Politica

Rifiuti, eternit, ecomostri e pochi parcheggi. "Le emergenze da risolvere al Poetto" - LE FOTO

Degrado, sporcizia, pochi stalli per le automobili e strutture abbandonate. Ecco il poker d'accuse mosse dai Riformatori Sardi sullo "stato di salute" del lungomare cagliaritano. Il caso finisce tra i banchi del Comune.



CAGLIARI - Immondezza sulla sabbia e sulla lingua d'asfalto che divide la spiaggia dalle case, pochi bagni pubblici aperti - tre dei sette sono sbarrati -, "ecomostri" ancora ben presenti - oltre al rudere dell'ex Marino e dell'ex pronto soccorso si aggiunge quello dell'esercito - e pochi parcheggi nell'area. Queste le accuse/osservazioni mosse dai Riformatori Sardi, con tanto di materiale fotografico a contorno. Raffaele Onnis e Giorgio Angius, i due consiglieri del gruppo fantoliano, accendono i fari sullo "stato di salute" del Poetto.

“La spiaggia, grazie alla godibilità del nostro clima viene frequentata tutto l’anno, per la sua elevatissima fruizione antropica, va classificata come spiaggia urbana, di interesse pubblico, sociale, sportivo, turistico ed economico straordinario", afferma Onnis, "in quanto tale andrebbe trattata e tutelata con la massima attenzione. Assistiamo a delle emergenze che devono essere affrontate e risolte".

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