Politica

Terre civiche, bocciata la norma della Regione. La Consulta: "Illegittima"

La Corte costituzionale ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale" delle norme sulla alienazione dei demani civici della Sardegna contenute nella legge di bilancio della Regione.



La Corte costituzionale boccia le norme sulla sdemanializzazione delle terre destinate a usi civici previste nella legge di Bilancio della Regione. Il giudice  afferma che, "pur nel mutato quadro normativo, la destinazione di beni civici può essere variata solo nel rispetto della vocazione dei beni e dell'interesse generale della collettività, all'esito di un procedimento tecnico-amministrativo, rispettoso dell'art. 41 del r.d. n. 332 del 1928", mentre le norme regionali impugnate "producono l'effetto di sottrarre al patrimonio collettivo vasti appezzamenti di territorio, individuati od individuabili secondo la diversa tecnica normativa impiegata".

Si tratta di aree tutelate con il vincolo paesaggistico in base a competenza primaria statale, per cui "le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio si impongono al rispetto del legislatore della Regione autonoma Sardegna, anche in considerazione della loro natura di norme di grande riforma economico-sociale e dei limiti posti dallo stesso statuto sardo alla potestà legislativa regionale". La sdemanializzazione così prevista punta "a ridurre, attraverso la piena sclassificazione, il patrimonio vincolato".

Una vittoria per gli ambientalisti che avevano promosso una raccolta firme contro quello che hanno definito come il "nuovo editto delle chiudende"

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it