Politica

Dopo le pecore è il turno dei banditi. Far west negli ospedali cagliaritani, l'sos: "Subito servizio di vigilanza"

Scia di rapine nei nosocomi del capoluogo sardo. Assente qualunque tipo di controllo, scoppia la polemica. "I malviventi hanno gioco facile, a rischio c'è la sicurezza di migliaia di cittadini".



CAGLIARI - "Non solo le pecore anche i rapinatori entrano indisturbati negli ospedali cagliaritani. Cosa aspettano l’assessore Arru e i direttori generali a istituire un servizio di vigilanza che tuteli operatori e pazienti?". Lo chiede Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, dopo la rapina avvenuta all’ufficio ticket dell’Oncologico, ultimo episodio di una serie che ha visto i malviventi agire anche al Brotzu e in altre strutture cittadine. "Serve subito un servizio di vigilanza che garantisca la sicurezza di chi opera negli ospedali cagliaritani, siano medici, personale sanitario, dipendenti amministrativi e, non ultimi, pazienti e loro familiari”, continua Truzzu. “Un controllo continuo e professionale che si estenda alle strutture e agli spazi antistanti, parcheggi, vie d’accesso e che garantisca gli operatori anche nei loro spostamenti tra un presidio e l’altro".

Per l’esponente del movimento di Giorgia Meloni, “da troppo tempo si è sottovalutato il problema e il fatto di ripetersi in un così breve periodo di rapine e tentativi di furto dimostra come gli ospedali cagliaritani siano ritenuti un facile obiettivo dai malviventi, più o meno organizzati. Non perdiamo altro tempo – conclude Truzzu – e garantiamo agli ospedali un servizio di vigilanza che renda sicuro il lavoro del personale e non abbandoni a se stessi operatori e i tanti cittadini che quotidianamente affollano le strutture".

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