Politica

Migranti, punto di sbarco attrezzato al porto di Cagliari. Confermato il Cpr, Pigliaru incontra Minniti

L'Isola si prepara ad avere un Centro permanente per i rimpatri. Nel 2017, in pił di un'occasione, superato il tetto di immigrati da ospitare. Nuovo incontro tra presidente della Regione e ministro dell'Interno.



CAGLIARI - Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, con l'assessore regionale degli Affari Generali, Filippo Spanu, e con Angela Quaquero, delegata dello stesso presidente alle questioni che riguardano i migranti, è intervenuto in merito all'aggiornamento del Piano regionale per l'accoglienza dei flussi migratori non programmati approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale. "Per governare i flussi migratori serve la massima certezza su numeri e regole. Noi facciamo la nostra parte, ma pretendiamo il rispetto delle quote", dice il presidente Pigliaru, che ha proseguito annunciando per mercoledì 14 giugno prossimo l'incontro con il ministro dell'Interno Marco Minniti richiesto alcune settimane fa. "Anche se i dati, nel calcolo della media, dicono che siamo dentro il 2,96% che ci spetta, dall'inizio dell'anno abbiamo registrato uno sforamento che non vorremmo diventasse una tendenza stabile. Affronteremo il tema e ribadiremo al Ministro la nostra ferma opposizione quando e qualora la quota stabilita venisse costantemente superata", ha spiegato Francesco Pigliaru. "Altro punto che porremo all'attenzione è il problema dell'immigrazione clandestina dall'Algeria: è un flusso diretto che sfrutta la debolezza del sistema e della posizione geografica. Vogliamo un'azione forte del Governo perché quel canale sia chiuso. L'accoglienza è un dovere, e per farla bene e in armonia con chi ospita, è fondamentale garantire ordine e sicurezza." Nell'incontro con Minniti, al quale parteciperanno anche Spanu e Quaquero, si discuterà anche sulla proposta del Viminale sull'apertura del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) in Sardegna.

Il nuovo Piano. "L'obiettivo del piano – dichiara Spanu – è quello di consolidare il sistema di accoglienza di primo e secondo livello per far fronte in modo sempre più efficace ai crescenti flussi migratori, nel rispetto delle norme internazionali, assicurando azioni coordinate e massima solidarietà". L'esecutivo, nel 2016, si è dotato per la prima volta di un Piano di questo tipo, quale strumento di pianificazione interassessoriale per coniugare e integrare le diverse politiche, prestando attenzione alle specificità del contesto regionale. A un anno dall'approvazione del documento, si è ritenuto di dover procedere al suo aggiornamento sotto il profilo tecnico e finanziario, sulla base delle esigenze manifestate dai territori. "Il Piano aggiornato – spiega Spanu – è in sintonia con l'intesa tra il Governo e l'Anci che, il 14 dicembre 2016, ha regolato la distribuzione equilibrata e sostenibile dei richiedenti asilo e rifugiati tra le varie realtà locali. La Giunta Pigliaru – ha aggiunto – intende migliorare e potenziare il sistema di accoglienza diffusa nei territori e, per questo, ha instaurato un rapporto di collaborazione con l'Anci nel supporto ai Comuni per la predisposizione delle proposte progettuali sui Bandi Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. La Regione non ha una competenza primaria in materia di accoglienza di flussi migratori non programmati ma vuole fare la sua parte e si confronta con il Governo e con gli enti locali per individuare le migliori strategie di intervento".

Angela Quaquero fa il punto sui progetti Sprar: "80 Comuni hanno presentato la domanda per partecipare ai bandi. Con lo Sprar facciamo un salto di qualità e passiamo a un'accoglienza micro-diffusa che non provoca squilibri nei territori e assicura ai migranti migliori opportunità di inserimento nel contesto sociale". La Regione svolge inoltre un ruolo significativo nell'accoglienza dei minori non accompagnati: "Attualmente – dice Angela Quaquero- le strutture dell'isola ospitano 800 minori. La stessa Regione contribuisce con risorse proprie alla quota destinata ai comuni che ospitano minori, sino a un massimo di 35 euro al giorno pro capite. Sono stati poi avviati progetti integrati di inclusione attiva per ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni ospiti in comunità residenziali".

Dall'assistenza all'inclusione. Il nuovo Piano per l'accoglienza dei flussi migratori non programmati prevede in tutto 11 linee d'azione per perseguire i diversi obiettivi, divisi per settore, tramite azioni concordate con gli assessorati competenti. Si tratta di un percorso ben definito nei vari passaggi: dalla prima accoglienza alla tutela della salute dei richiedenti la protezione internazionale (comprendente le visite mediche di primo e secondo livello e l'assistenza sanitaria), fino all'integrazione e alla formazione dei migranti, anche tramite il rafforzamento della rete Sprar. Vengono individuate alcune aree di inserimento lavorativo come l'agricoltura sociale e altri ambiti in cui i migranti possano mettere a frutto competenze già acquisite. Di particolare rilievo, poi, il volontariato sociale (prestazione gratuita in settori di pubblica utilità). I primi progetti saranno attuati nelle aree urbane. A causa dell'attuale particolare situazione, risultano fondamentali soprattutto le prime due linee di intervento previste dal Piano: soccorso e prima assistenza nel punto di sbarco e seconda accoglienza a lungo termine e integrazione. Nel documento è previsto, col finanziamento di circa 2 milioni di euro, l'allestimento, nel porto canale di Cagliari, di punto di sbarco con strutture smontabili per garantire a chi arriva una migliore accoglienza e a tutti gli operatori spazi più funzionali. È stato portato a termine l'aggiornamento formativo dei gestori e degli operatori dei centri di accoglienza e dei mediatori culturali. Il Centro permanente per i rimpatri, la cui sede è ancora da individuare, è previsto dal decreto Minniti-Orlando. "Il Cpr, previsto in Sardegna, deve esser destinato – ha osservato l'assessore Spanu – ai migranti che arrivano in Sardegna con gli sbarchi diretti. La Giunta ha più volte sottolineato che la sede del Cpr sarà individuata sulla base di una piena condivisione degli enti locali. Sarà comunque uno dei temi al centro dell'incontro con il ministro Minniti a cui ribadiremo la necessità di garantire un maggior controllo lungo le coste algerine".

CAPPELLACCI: "UNA VERGOGNA" - "Anziché opporsi agli sbarchi in Sardegna, Pigliaru si prepara a dire sì al Cpr e addirittura prepara una nuova cittadella al porto di Cagliari, assecondando un'immigrazione senza criteri e senza controllii". Lo dichiara Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, dopo l'intervento della Giunta sulla questione migranti. "È vergognoso – prosegue l'esponente azzurro- che il presidente della Regione si renda complice di un progetto con cui il Governo realizza nella nostra isola delle 'fabbriche dell'immigrazione', trasformando la Sardegna in una 'stazione' per decine di migliaia di persone dirette verso altri paesi europei. Ed è ridicola la motivazione con cui Pigliaru giustifica il suo assenso alla realizzazione del Cpr, parlando di migranti arrivati nell'isola come se non fossero portati qui continuamente da qualcuno con le navi. Ha svenduto le ragioni della Sardegna per difendere quelle del partito. Si dimetta e torni a casa". 

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