Politica

Dalla tessera elettorale alla carta d'identità. Amministrative 2017, vademecum per il voto

I documenti indispensabili per non essere respinti al seggio, più tutte le info utili legate al turno di votazioni che riguarda anche un quinto dei sardi. Occhio, soprattutto, agli orari.



Domenica 11 giugno 2017, dalle 7 alle 23, anche in Sardegna si svolgono le operazioni di voto per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e per l’elezione dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario. L’eventuale turno di ballottaggio si svolge domenica 25 giugno dalle 7 alle 23. Le elezioni riguardano i comuni i cui organi elettivi scadono nel primo semestre dell’anno in corso e quelli che devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza naturale, purché le condizioni che hanno reso necessario il rinnovo si siano verificate entro il 24 febbraio 2017. Lo scrutinio dei voti inizia a partire dalle 23 di domenica 11 giugno, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Nelle stesse date dell’11 e 25 giugno si svolgono, rispettivamente, il turno ordinario e l'eventuale turno di ballottaggio anche in alcuni Comuni delle Regioni autonome, tra le quali c'è anche la Sardegna.

COME SI VOTA

ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15MILA ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)

La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:

-   per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco; in questo caso il voto espresso è valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata prescelta;
-   per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e per una lista non collegata, tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista prescelta non collegata (il "voto disgiunto");
-   per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, non segnando alcun contrassegno di lista; il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco; 
-  per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato; 
-    solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui essi appartengono, sia infine per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.
 
È importante evidenziare che:
-    le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata;
-    ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza.

Nei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza assoluta dei voti validi, per l’elezione del sindaco si procede al turno di ballottaggio tra i due candidati più votati.

Le schede per il turno di ballottaggio riportano, prestampati in due distinti appositi rettangoli, i nomi dei due candidati che hanno riportato al primo turno il maggior numero di voti con i contrassegni delle liste collegate. Il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato che si intende votare. 

CORPO ELETTORALE

Le elezioni dell’11 giugno in 1004 Comuni diRegioni a statuto ordinario, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna, interesseranno, complessivamente, 9172026 elettori, di cui 4428389 di sesso maschile e 4743637 di sesso femminile, in 10822 sezioni elettorali. In particolare, nelle Regioni a statuto ordinario, saranno interessati 785 Comuni, 7271706 elettori, di cui 3507017 di sesso maschile e 3764689 di sesso femminile, in 8690 sezioni.

TESSERA ELETTORALE

Il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente.
 
Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali sono aperti anche nei due giorni antecedenti la data della votazione, e cioè venerdì 9 e sabato 10 giugno, dalle 9 alle 18, e domenica 11 giugno per tutta la durata delle operazioni di voto, e quindi dalle 7 alle 23.

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