Politica

"Doddore Meloni lasciato morire in carcere"

Prime reazioni dal mondo politico dopo la morte di Doddore Meloni, indipendentista sardo morto in ospedale a Cagliari dopo uno sciopero della fame di due mesi contro la detenzione in carcere.



Il deputato sardo Michele Piras aveva scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere di intervenire sulla vicenda di Doddore Meloni, le cui condizioni di salute si erano aggravate dopo due mesi di sciopero della fame con il quale l'indipendentista chiedeva gli arresti domiciliari. 

Una richiesta vana, (Piras ha spedito la missiva il 27 giugno scorso, ed è arrivata al Quirinale tre giorni dopo, il 30, ndr), perché Meloni oggi è morto. "Una rabbia immensa nei confronti di quegli organi dello Stato che lo hanno lasciato morire in carcere - scrive Piras -. Una rabbia immensa, perché si sono colpevolmente sottovalutate le condizioni di salute di un uomo di 74 anni, perché si sono ignorati gli appelli di amici, familiari, avvocati e perché è morta la pietà. Umanità e vendetta, civiltà e barbarie, si sono affrontate - ancora una volta - in questa bruttissima vicenda. E hanno lasciato un cadavere per terra. E solo il silenzio di una clamorosa ingiustizia. È morto un uomo, maledizione. Non mi importa quali errori aveva commesso, non doveva morire".

Dure anche le parole di Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che rimarca il suo disappunto "per il mancato intervento da parte delle istituzioni pubbliche atte a garantire il fondamentale diritto alla salute dell'indipendentista, il cui stato si e' aggravato  con il protrarsi dello sciopero della fame".

"La scomparsa di Doddore Meloni è una vicenda triste, sotto il profilo umano e politico. Doddore è stato un uomo che ha combattuto per i suoi ideali, e lo ha fatto con una straordinaria passione, spesso con gesti eclatanti e persino estremi, sempre mossi dal forte attaccamento alla sua terra e ai valori dell'indipendentismo". Così il segretario del Pd sardo Luigi Cucca, che prosegue: "Sugli aspetti giudiziari legati alla sua morte sarà necessario accertare l'esatto svolgimento dei fatti, e siamo certi che gli organi preposti non si sottrarranno a tale compito".

Per Claudia Zuncheddu del movimento Sardigna Libera: "Doddore Meloni è morto portando avanti sino alle estreme conseguenze il suo sciopero della fame e della sete per protesta contro lo Stato italiano per una detenzione crudele, iniqua e ancor più punitiva in quanto sardo, ribelle e indipendentista".
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