Politica

Pelagos, si allarga nel nord Sardegna il grande santuario dei cetacei

I Comuni di Trinità d'Agultu e Vignola e di Aglientu sottoscrivono la Carta di partenariato "Pelagos". Con l'ingresso dei due Comuni si completa la rete dei Comuni della Sardegna che aderiscono al progetto: il santuario marino di oltre 87 chilometri quadrati che nasce da un'accordo tra Italia, Principato di Monaco e Francia per la protezione dei mammiferi marini.



SASSARI - Si è svolta questa mattina presso la Sala consiliare di Palazzo Ducale la cerimonia di sottoscrizione della Carta di partenariato "Pelagos" da parte dei Comuni di Trinità d'Agultu e Vignola e di Aglientu. Con l'ingresso dei due Comuni si completa la rete dei Comuni della Sardegna che aderiscono al progetto.

«Sono lieto di poter ospitare, nella sala del Consiglio comunale di Sassari, l'adesione al Santuario Pelagos per la tutela dei mammiferi marini dei Comuni di Aglientu e Trinità d'Agultu e Vignola che, con il loro ingresso, completano la rete dei Comuni della Sardegna che hanno sottoscritto la Carta di Partenariato – ha detto in apertura il sindaco di Sassari Nicola Sanna - . In questa stessa sala, il Consiglio comunale di Sassari ha deliberato il 17 novembre 2015 l'adesione al Santuario Pelagos e, sempre in questa stessa sala, il 23 giugno 2016 si è tenuta la cerimonia ufficiale per la sottoscrizione della carta di Partenariato. Ci ritroviamo oggi tutti insieme perché siamo convinti che la nostra azione in difesa della biodiversità, e in questo caso specifico dei mammiferi marini, sarà ancora più efficace quanto più saremo capaci di ragionare e lavorare in un'ottica di rete».

«Siamo orgogliosissimi del ruolo svolto dalla Sardegna per il Santuario dei cetacei e di quanto fatto dai sindaci e dalle comunità – ha dichiarato l'Assessora regionale della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano -. È un inizio per due Comuni che oggi aderiscono ma è anche un rinnovo di impegni per gli altri che avevano già aderito. La Regione ha investito moltissimo in progetti di valorizzazione con fondi regionali ed europei verso le aree protette affinché ci sia una fruizione sostenibile e continuerà a farlo proponendo con il Ministero un altro Sito di interesse comunitario a mare nell'area del Santuario».

«La Sardegna è la prima regione che aderisce al Protocollo di Pelagos con tutti i Comuni del Nord Sardegna – ha sottolineato il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti -. È un segno di come i sardi vogliano mantenere il proprio mare nella sua bellezza naturale. E credo che questa sia una scelta coraggiosa e lungimirante, lo dimostra il flusso di turismo che sta registrando l'isola in quest'anno e lo dimostrano le tante iniziative della Regione Sardegna. Credo che sia un ulteriore tassello per mettere insieme quel binomio imprescindibile tra sviluppo e tutela ambientale».

Cos'è il Santuario "Pelagos". Il Santuario è una zona marina di 87.500 km² che nasce da un accordo tra l'Italia, il Principato di Monaco e la Francia per la protezione dei mammiferi marini che lo frequentano. L'originalità del Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo è insita nel fatto che esso costituisce un'area gestita da tre Paesi in un territorio costiero e di alta mare. E un "ecosistema di grandi dimensioni" che presenta un notevole interesse scientifico, socio-economico, culturale ed educativo.

Una stima approssimativa elenca più di 8.500 specie di animali microscopici che rappresentano tra il 4% e il 18% delle specie marine mondiali. Questa biodiversità è notevole, in particolare per quanto riguarda il numero dei predatori al vertice della catena trofica, come i mammiferi marini, perché il Mediterraneo rappresenta solo 0,82% della superficie e il 0,32% del volume degli oceani del mondo. Tuttavia, la biodiversità all'interno di questa sub-unità dell'Ecosistema Marino di Grande Dimensione del Mediterraneo subisce la pressione combinata delle fluttuazioni naturali dell'ambiente e gli impatti delle attività umane.

Comuni sardi che sottoscrivono l'accordo. Aglientu, Arzachena, Badesi, Castelsardo, La Maddalena, Palau, Porto Torres, Santa Teresa di Gallura, Sassari, Sorso, Stintino, Trinità d'Agultu e Vignola, Valledoria

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