Politica

Protesta contro l'ipotesi deposito nucleare in Sardegna. Ganau: "No assoluto, pronto a incatenarmi"

Sit-in a Cagliari, sotto i portici del Consiglio regionale, del comitato NonucleNoscorie contro l'ipotesi di individuare in Sardegna il deposito unico per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Il presidente dell'Assemblea sarda dalla parte dei manifestanti.



CAGLIARI - Un centinaio di persone hanno manifestato questa mattina a Cagliari contro l'ipotesi di costruire in Sardegna il deposito nazionale in cui stoccare le scorie nucleari. Un'eventualità peraltro già bocciata dalla Regione dopo le proteste di alcune associazioni ambientaliste. Oggi ha protestato il comitato NonucleNoscorie con l'obbiettivo di verificare se la Regione Sardegna, nelle osservazioni previste nella procedura Valutazione ambientale strategica, abbia comunicato al Ministero dell'Ambiente, l’assoluta contrarietà al nucleare espressa dai sardi nel 2011.

Gli attivisti hanno trovato il parere favorevole del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau: "Sono qui per ribadire il nostro no assoluto all'ipotesi che la Sardegna possa essere individuata come sito per il deposito unico delle scorie nucleari perché su questo si sono già espressi i sardi e si è espresso più volte e chiaramente anche il Parlamento sardo. Non credo - ha detto - ci sia alcun dubbio sulla volontà, espressa dall'Assemblea sarda anche di recente, di respingere con forza ogni ipotesi a riguardo, al momento neanche in campo per quello che ne sappiamo. Ribadisco la massima contrarietà del Consiglio regionale – ha aggiunto il presidente Ganau - ad ogni ipotesi di individuazione di siti nel nostro territorio. Se ci sarà anche solo un tentativo di portare un deposito di scorie nucleari in Sardegna – ha concluso il massimo rappresentante dell'Assemblea sarda - sarò pronto ad incatenarmi con voi. È un impegno che presi pubblicamente nel 2015 e che intendo mantenere qualora fosse necessario perché sono assolutamente convinto che la Sardegna abbia dato anche troppo in tema di servitù, e questo non può più essere consentito".

Dello stesso avviso Donatella Spano, assessore regionale all'Ambiente: "Non consentiremo un'altra servitù sulla Sardegna. La posizione del governo regionale contro il nucleare è infatti sempre stata chiara dal 2015 e lo ribadiamo con forza in tutte le occasioni: il nostro è un no deciso a un deposito delle scorie in Sardegna perché in direzione opposta al volere del popolo sardo e alla nostra idea di sviluppo. Abbiamo deciso di condividere con altri soggetti istituzionali interessate le osservazioni della Regione nel procedimento di valutazione ambientale strategica per il Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi e domani l'Assessorato trasmetterà il documento al Ministero dell'Ambiente. Un documento - conclude l'assessora Spano - che in chiusura ribadisce il no al nucleare della Sardegna".

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