Politica

Bike sharing "futuristico" a Cagliari. Nuove postazioni e svolta tech: tutte le novità

Sessanta biciclette e stazioni controllate con le telecamere dal centro al mare. Da marzo 2018, altri 100 mezzi "agganciati" a un'app speciale, tra mappe e lucchetti elettronici antifurto.



CAGLIARI - Si chiama Cabubi – Cagliari in Bus e Bici – il nuovo servizio di bike sharing in città. Dieci postazioni e 60 biciclette per i primi mesi, altre 100 in arrivo per l'inizio della primavera: la ripartenza è fissata per il 2 ottobre prossimi, con diverse novità per gli utenti. A garantire il nuovo servizio sarà il raggruppamento temporaneo di imprese formato da Playcar e Ctm: le società che gestiscono il car sharing cittadino e il trasporto pubblico locale si sono aggiudicate il bando indetto dall'Amministrazione con un progetto che testimonia come il miglioramento dei servizi ai cittadini e ai turisti in tema di mobilità sostenibile sia comune a tutte le realtà che operano in città in questo campo. Fondamentale la partnership commerciale del Banco di Sardegna. Le prime 60 biciclette (50 a pedalata classica, 6 a pedalata assistita, 3 tandem e una cargo, cioè con un capiente rimorchio anteriore per eventuali trasporti) saranno in strada nella modalità “one way”: il prelievo e la riconsegna dovranno necessariamente essere effettuati in una delle 10 stazioni presenti in città. Le stazioni, dotate di telecamere e di indicazioni per l’assistenza telefonica e via mail, sono presenti in via Sonnino (presso il palazzo del Comune), in piazza Repubblica (stazione della metropolitana), in piazza Giovanni XXIII, a Marina Piccola, in piazza Matteotti, in piazza Arsenale, in via Is Mirrionis (scuola Italo Stagno), al parco di Terramaini (parcheggio di via Vesalio), in piazza Palestrina (stazione della metropolitana) e in viale Bonaria (parcheggio del cimitero). In ciascuna stazione sono disponibili 10 stalli, a eccezione di Marina Piccola dove sono 15.

Diverse le opzioni per l'utilizzo delle biciclette. Sono previste tariffe a consumo (con diversi abbonamenti) ma anche per il servizio giornaliero e/o turistico. Sarà possibile, a esempio, effettuare un abbonamento annuale al costo di 35 euro, con 5 euro di credito inclusi, oppure scegliere l'abbonamento settimanale, al costo di 5 euro con un euro di credito incluso. In entrambi i casi l'utilizzo della bicicletta sarà gratuito per i primi 30 minuti, costerà 50 centesimi la seconda mezzora e 1,50 euro per le mezze ore successive. Importante anche in chiave turistica la possibilità di effettuare un abbonamento giornaliero che prevede, al un costo di 8 euro, quattro ore di utilizzo anche non consecutivo al termine delle quali si potrà rinnovare.
L'iscrizione al servizio avverrà tramite il sito www.cabubi.it oppure dalla app dedicata al servizio one way nazionale attraverso i link presenti nel sito. Dallo stesso sito sarà possibile effettuare le ricariche con carta di credito o con una prepagata: sarà poi possibile ricevere la card a domicilio o ritirarla presso gli uffici Playcar e Ctm.

A partire da marzo, poi, saranno disponibili in città altre 100 biciclette con una ulteriore evoluzione del servizio. L'utilizzo sarà in modalità “flusso libero”: le bici non saranno più vincolate alle stazioni ma avranno punti di consegna e rilascio più diffusi, anche in prossimità delle principali pensiline dei bus Ctm in modo da favorire l'intermodalità tra i diversi mezzi. Le bici a flusso libero saranno personalizzate per Cagliari: avranno una app dedicata della startup innovativa Playcar attraverso la sua piattaforma Playmoove (progetto finanziato da Sardegna Ricerche) in grado di “dialogare” con un lucchetto elettronico disegnato dagli ingegneri della succursale cagliaritana di B810 e realizzato e personalizzato per Playmoove sulle specifiche del servizio pensato per la città. L'applicazione consentirà di ricercare e prenotare la bici su mappa, tramite GPS, e di sbloccare il lucchetto tramite lo smartphone; grazie all’accelerometro sarà possibile comprenderne gli utilizzi impropri e i tentativi di furto: di fatto, si renderà impossibile l'utilizzo della bicicletta da parte di eventuali ladri, così come sarà impossibile utilizzarne la componentistica perché incompatibile con quella delle bici destinate al mercato privato.  Gli utenti del servizio one way saranno automaticamente abilitati al flusso libero. Gli utenti delle bici a flusso libero potranno acquistare le ricariche on line con carta di credito o prepagata ricaricabile.

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