Politica

Cagliari, proteste per il rincaro della Tari. "Aumenti fino al 15%"

In questi giorni a Cagliari vengono recapitati gli avvisi per il pagamento della Tari. I rincari scatenano le polemiche.



CAGLIARI- Crescono le proteste per gli aumenti della tassa sui rifiuti, la Tari. A livello politico il centrodestra attacca la Giunta per i ritardi nell'avvio della raccolta porta a porta e per il servizio attuale non ottimale. Lo fa con un'interrogazione depositata da Stefano Schirru e Alessandro Balletto. "La tassa ha avuto un aumento del 15% sia per le abitazioni che per le attività commerciali - scrivono -e  più che una tassa legata a un servizio la Tari sembra un'imposta locale basata sulla superficie dell'abitazione del tutto slegata dall'effettiva produzione di rifiuti".  

L'aumento del costo della Tari era già noto da aprile quando il Consiglio comunale discusse il bilancio di previsione 2017-2019. Allora si parlò di un costo totale pari a 8,5 milioni di euro in più rispetto al 2016. Una cifra che dovrebbe scendere una volta avviato l'appalto per la nuova raccolta differenziata dei rifiuti. Che ad oggi tuttavia, come rimarca Forza Italia, "arriva al 30% contro la soglia minima del 65% imposta dalla Regione".

Gli avvisi della Tari, con i bollettini F24 per i pagamenti, in questi giorni stanno arrivando nelle case dei cagliaritani. Le scadenze previste per i pagamenti sono 30 settembre 2017, 30 novembre 2017, 31 gennaio 2018 e 31 marzo 2018.  Sul tema nei giorni scorsi è intervento anche Fratelli d'Italia. "Una città più sporca, ma con la tassa più cara, i cagliaritani stanno ricevendo nelle proprie case i bollettini di pagamento e mediamente e indistintamente si registrano aumenti di oltre il 10% rispetto al 2016", afferma Salvatore Deidda, portavoce regionale FdI. " La Giunta e la maggioranza di centrosinistra hanno giustificato i rincari con l'avvio del nuovo appalto e la raccolta porta a porta che però, invece, ancora non si vede e non si prevedono neanche soluzioni innovative che ripaghino l'utente che differenzia con detassazioni o altro. Non solo non migliora il servizio, ma le cartelle lievitano anche per quei cittadini a cui si era promesso uno sconto, come le famiglie con più figli".

E' di oggi invece la presa di posizione del circolo Me-Ti. "Paghiamo per un servizio pessimo - si legge in un comunicato - la politica si disinteressa del costo che paghiamo, che dipende  dalla scelta costosa ed inquinante degli inceneritori, e di un mega appalto  da 200 milioni per i rifiuti senza che si veda all'orizzonte l'avvio, atteso dal 2011, della raccolta differenziata. La Tari cagliaritana pesa particolarmente sui ceti meno abbienti, con un calcolo estremamente piatto delle tariffe che umilia i pensionati e i disoccupati".

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