Politica

Doppia preferenza di genere, sì della commissione. Ora il voto in Consiglio regionale

Legge elettorale, la commissione Autonomia del Consiglio regionale ha dato il via libera alla doppia preferenza di genere. Ora all'Aula spetta il voto finale.



CAGLIARI - Passi in avanti verso la modifica della legge elettorale. Stamane la commissione Autonomia del Consiglio regionale ha approvato la doppia preferenza di genere: ogni elettore sardo ha diritto di esprimere due preferenze per due candidati consiglieri regionali che appartengano alla stessa lista. Questo in sostanza l'effetto della decisione, contenuta in due articoli, che tuttavia per diventare ufficiale ha bisogno del via libera definitivo da parte del Consiglio regionale. 

Soddisfatti i componenti del “parlamentino” che si sono battuti in questi mesi per il doppio voto, a cominciare dal presidente Francesco Agus: “Questa decisione segna un momento democratico fondamentale per la Sardegna, un momento davvero atteso. Sono convinto che la coesione e la determinazione mostrata da tutti componenti della commissione durante i lavori siano il migliore viatico per l’approvazione anche in Aula della doppia preferenza di genere. Più donne sarde in politica e nelle istituzioni non possono che fare bene ai sardi e alla Sardegna”.

Per Anna Maria Busia (Cd) “è davvero un grande risultato per le donne della Sardegna, un risultato che qualifica un’intera legislatura. Ho apprezzato gli ottimi interventi dei colleghi di maggioranza e anche di Forza Italia, che hanno recepito il testo della mia proposta di modifica della legge statutaria”. “Con il recepimento all’articolo 2 della nostra proposta di legge la parità di genere diventa effettiva anche nei micro collegi come l’Ogliastra, in cui il ristretto numero di candidature consentiva un’elusione del principio di parità”, ha detto Gianfranco Congiu, esponente del Partito dei Sardi.

Per Daniela Forma (Pd) “l'approvazione in Commissione del Testo sulla doppia preferenza di genere è un momento importante che qualifica la nostra legislatura sulla strada del superamento degli ostacoli che impediscono la piena cittadinanza delle donne sarde nella massima istituzione regionale. Ora lavoriamo tutti insieme perché questo risultato venga certificato in Aula." L’esponente del Pd Roberto Deriu ha commentato così il voto in commissione: “Le leggi sono il risultato di una riflessione non solo di coloro che le approvano ma dell'intera società. Oggi la società ce lo chiede. Non sarà il definitivo, ma è ciò che oggi è richiesto dai tempi". Per Stefano Tunis (Forza Italia) "la doppia preferenza di genere è un atto dovuto. Le donne studiano di più e sono maggiormente capaci di vincere un concorso pubblico. Sono classe dirigente trainante per il Paese. Le istituzioni devono comprenderle in misura necessariamente maggiore”. Contrari soltanto i consiglieri Fuoco e Orrù (Psd’Az).

Soddisfazione arriva anche dalla rete Heminas che da mesi si batte per questo risultato: "Sta al Consiglio adesso riscrivere una realtà in cui anche le donne siano rappresentate là dove si decide il futuro della Sardegna. Un futuro più giusto in nome di un equilibrio di genere che sinora non è stato realizzato".

Nella foto Francesco Agus

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