Politica

Elisoccorso: polverone politico tra Arru, pentastellati e forzisti

Bagarre politica a colpi di dichiarazioni. L'Elisoccorso continua a non mettere d'accordo le forze politiche regionali. Arru difende le scelte fatte e taccia di "incompetenza" gli altri intelocutori.



"Mettere sullo stesso piano il servizio svolto finora dai Vigili del Fuoco e quello che sarà assicurato dal prossimo giugno dalla società che si è aggiudicata la gara per l'elisoccorso è fuorviante e sintomatico di una superficiale conoscenza del sistema di emergenza-urgenza. Inizia così la replica dell'assessore della Sanità, Luigi Arru, alle accuse del Movimento 5stelle sul servizio di elisoccorso. La Deputata pentastellata ha criticato aspramente le scelte della Regione sull'affidamento ad un servizio esterno e specializzato, delle emergenze da gestire con il nuovo sistema di elisoccorso regionale, sottolineando che la gestione poteva essere affidata ai vigili del fuoco, così come è stato in passato, con un evidente risparmio di denaro pubblico.


"Abbiamo avuto modo di ringraziare a più riprese i Vigili del Fuoco per il lavoro svolto in questi anni" prosegue l'assessore "e vogliamo coinvolgerli anche dal prossimo mese di giugno, cercando forme di collaborazione. Chiarito questo aspetto, confermiamo la scelta della Giunta di dotare la Sardegna di un servizio dedicato, HEMS (servizio medico di emergenza con elicotteri), con personale formato ed esperto. Abbiamo fatto quello che nessuno finora era riuscito a fare, in collaborazione con l'Anac, con un ribasso d'asta del 12,4%, con una sentenza del Tar che conferma la regolarità del bando”, prosegue Arru, “Se abbiamo fatto bene o male, lo diranno i sardi dalla prossima estate e non abbiamo paura di temerarie segnalazioni alla Corte dei Conti, né l'attività ispettiva che è prerogativa dei parlamentari, perché abbiamo ben chiaro il senso delle istituzioni e la leale collaborazione, anche quando è unilaterale".


Critico con il nuovo sistema di elisoccorso è anche il deputato azzurro Cappellacci. “Il nostro modello, quello lasciato in eredità dalla nostra Giunta, costava meno e copriva più territorio”. Era pronto a partire un modello con due basi, che avrebbe coperto il 94% del territorio contro l'84% di quello attuale e che sarebbe costato oltre 20 milioni di euro in meno.  Tutte le scelte operate hanno aumentato a dismisura i costi e fanno a pugni con i criteri di efficienza ed efficacia”, denuncia ancora il forzista riconfermato in queste ultime elezioni.

Ultimo aggiornamento:
Altre notizie
Rubriche
Click e Gusta
Da oggi a Cagliari la pizza si ordina così:
  1. inserisci l'indirizzo
  2. scegli la pizzeria (o il ristorante)
  3. decidi cosa mangiare
  4. attendi la consegna a domicilio
www.clickegusta.it