Politica

Zone minerarie dismesse: al via i fondi per interventi di bonifica, ma solo per il sud Sardegna

A favore del Comune di Buggerru, 2 milioni e 500 mila euro per la messa in sicurezza permanente delle discariche presenti in prossimità della spiaggia di Buggerru



La Giunta su proposta dell'assessora alla Difesa dell'Ambiente Donatella Spano, ha rimodulato la programmazione di alcuni interventi di bonifica nelle aree minerarie dismesse del Sulcis - Iglesiente - Guspinese.
"Abbiamo ascoltato le istanze del territorio e in base alle esigenze manifestate dagli Enti Locali abbiamo adottato le decisioni conseguenti. La finalità – chiarisce l'assessora – è quella di perseguire l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa attraverso un approccio programmatico e finanziario unitario".
In particolare l'esecutivo ha stabilito di riprogrammare, a favore del Comune di Buggerru, 2 milioni e 500 mila euro per la messa in sicurezza permanente delle discariche presenti in prossimità della spiaggia di Buggerru e delle vecchie dighe sterili a ridosso dell'area portuale.
Inoltre le risorse a favore della società Igea, pari a un milione e 500 mila euro, per l'intervento "Macro area Masua: caratterizzazione, progettazione e realizzazione di parte degli interventi nell'area mineraria di Nebida" vengono destinate alla macro-area comprendente le zone minerarie di Nebida, Masua e Acquaresi. Viene poi programmato a favore del Comune di Iglesias un milione e 976 mila euro per integrare la copertura economica dell'intervento "Sito di raccolta in località San Giorgio - Casa Massidda. Infine dovrà essere rimodulata la Convenzione tra Regione e Igea, sottoscritta nel 2006, ricomprendendo il progetto per la minimizzazione dei rischi legati all'attività mineraria pregressa nell'area di San Giorgio. Immediata la replica da alcuni esponenti di centrodestra; “La Giunta dimentica il Medio Campidano negli interventi di bonifica e messa in sicurezza programmati per le aree minerarie dismesse” e viene annunciata un’interrogazione in merito. “La Giunta ha completamente ignorato le richieste di intervento che da più parti sono arivate per i siti dell’Arburese-Guspinese, ad Arbus, c’è un villaggio ex minerario, Ingurtosu, chiuso da transenne e frane perché Igea, proprietaria del sito, non mette in sicurezza la borgata, nonostante un’ordinanza sindacale rimasta da tempo senza risposta. In un’area vicino alla Costa Verde, meta di tanti turisti, che da settimane non può essere visitata”

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