Politica

Regione. CARPEDIEM: al via uno strumento sperimentale contro la povertà e per l’inclusione e lo sviluppo

I beneficiari sono le organizzazioni del Terzo settore, i soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione, i soggetti sociali solidali, gli Enti di gestione pubblico-privata e le Agenzie formative accreditate.



L'assessora del Lavoro, Virginia Mura, ha partecipato a Cagliari all'incontro con i Comuni e i PLUS per illustrare l'avviso CA.R.P.E.D.I.EM per la costituzione del Catalogo regionale dei progetti eleggibili di inclusione e di empowerment.

L'avviso è stato pubblicato lo scorso 25 giugno; le domande possono essere presentate dal 18 luglio e la scadenza è fissata per il 3 settembre prossimo. Si tratta di uno strumento sperimentale che per la prima volta affronta sotto diversi profili il problema della povertà per creare le precondizioni dall'effettiva fuoriuscita dal disagio sociale.

I beneficiari sono le organizzazioni del Terzo settore, i soggetti autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione, i soggetti sociali solidali, gli Enti di gestione pubblico-privata e le Agenzie formative accreditate. Le risorse a disposizione sono pari a 16,5 milioni di euro (10 milioni per l'attivazione sociale e lavorativa e 6,5 milioni per le politiche attive del lavoro) fondi provenienti dal Programma Operativo Regionale Sardegna FSE 2014-2020. "Il nostro obiettivo è contrastare con decisione le povertà, far uscire dalle situazioni più difficili i cittadini e le famiglie più bisognose. Lo stiamo facendo grazie a politiche di inclusione lavorativa con le quali possiamo dare una spallata a tutti i casi di povertà assoluta e relativa", ha detto l'assessora Virginia Mura.

"È un bando non solo innovativo ma anche ambizioso. I nostri sforzi sono rivolti soprattutto a combattere le estreme povertà, il disagio sociale, le dipendenze e a favorire il reinserimento sociale a favore di disoccupati di lungo termine, la riabilitazione di ex detenuti o soggetti a misure alternative al carcere e l'inclusione sociale degli immigrati. Sapevamo che sarebbero potuti insorgere problemi di natura burocratica - ha precisato l'assessora Mura - per questo motivo abbiamo deciso di semplificare le procedure amministrative ponendole a carico del Servizio coesione sociale del nostro Assessorato. In tal modo i PLUS potranno concentrarsi sulle attività di propria competenza. Un altro aspetto innovativo del Catalogo è dato dal suo essere aperto e flessibile, mediante l'introduzione di finestre temporanee di apertura nell'arco di un anno. Ai PLUS chiediamo di sottolineare eventuali criticità e difficoltà. Il nostro Assessorato - ha assicurato la titolare del Lavoro - è pronto ad adoperarsi per venire incontro alle varie equipe multidisciplinari, soggetti che devono avere un ruolo importante nell'applicazione degli strumenti che stiamo mettendo in campo".

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