Scienza e Tecnologia

Privacy e attacchi informatici, esperti a confronto a Cagliari

Captatori informatici e società civile. Se ne parla a Cagliari venerdì 16 e sabato 17 ottobre alla Mediateca del Mediterraneo.



CAGLIARI - La società civile e le nuove esigenze di convivenza tra privacy e sicurezza e tecnocontrollo vissuto nella diffusione di "captatori informatici" o "trojan" (Trojan horse, cavallo di Troia), ossia quei software che nascondono codice pronto a frugare e assaltare i dati degli utenti. Esigenze più forti che mai nell'anno in cui le cronache informatiche mondiali hanno ruotato su Hacking Team, società milanese i cui dati privatissimi sono stati rilasciati in rete lo scorso 6 luglio a seguito di un clamoroso attacco che, tra l'altro, ha reso disponibile quasi tutto il patrimonio informativo dell'azienda, incluse le email, le chat e la documentazione interna, svelando molti aspetti critici.

Se ne parla nella XVIII edizione di E-privacy2015, due giorni sulla tutela della privacy in rete, ospitato alla Mem di Cagliari, in via Mameli 164, venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2015, intitolato "Captatori Informatici e società civile: una convivenza possibile?".

Attesi specialisti illustri ed esperti di sicurezza informatica per la manifestazione libera e ad accesso gratuito che da tredici anni fa scuola in Italia. Dopo essere stata ospitata nella Camera dei Deputati, torna a Cagliari per la seconda volta grazie all'organizzazione del Progetto Winston Smith, del Centro Hermes per le libertà digitali e del Circolo dei Giuristi Telematici. Per il 2015 riceve il patrocinio gratuito del Comune di Cagliari, della Regione Autonoma della Sardegna e dell'Ordine dei Giornalisti della Sardegna ed è stato concesso l'accreditamento per la formazione professionale al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cagliari (20 punti).

I lavori possono essere seguiti sui social seguendo l'hashtag #eprivacy15. "Il tema è certamente molto attuale e controverso, tanto che alcuni hanno persino rinominato questa edizione "e-privacy 2015 HT edition" per la centralità di Hacking Team", spiega il fondatore di Hermes e del progetto Winston Smith Marco Calamari. "L'approccio interdisciplinare rimane punto forte e caratterizzante per ampliare il dibattito al vasto pubblico. Il tema delle libertà digitali, e del confine tra legittime esigenze investigative e compromissione delle libertà fondamentali è un argomento che non può lasciare indifferenti", sottolinea il presidente dei Giuristi Telematici Giovanni Battista Gallus.

IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 16 OTTOBRE

Mattina. La manifestazione apre alle 9,30 con il saluto dell'assessore Anna Paola Loi e degli organizzatori. Primo intervento, alle 10: Claudio Guarnieri (uno tra gli attivisti che hanno contribuito a fare luce sull'utilizzo dei software-spia) parla di cyberpolizia e cyberguerra. A seguire Andrea Ghirardini (tra i maggiori esperti italiani di digital forensics) si sofferma su "Trojan di Stato (Ops, captatori informatici): ovvero come lo stato gioca a fare il blackhat".

Atteso, alle 11,15 per fare il punto sulle sfide aperte di Privacy e nuove tecnologie, il segretario generale del Garante Privacy Giuseppe Busia.  Successivamente l'esperto analista Renato Gabriele e la giornalista Manuela Vacca propongono un'analisi social sulla base dei big data di come i media hanno trattato il caso Hacking Team. A seguire Elena Bassoli, avvocato dell'Associazione Nazionale Giuristi, Informatici e Forensi, tratta la responsabilità algoritmica tra privacy e segreto industriale mentre l'avvocato Riccardo Abeti si sofferma sulla sorveglianza di lavoratori, studenti e cittadini.

Pomeriggio. Si riprende alle 15, con Diego Giorio che affronta la necessità di indagine e tutele costituzionali fra mondo reale e mondo virtuale. Sulle minacce alla riservatezza dell'individuo e alla libertà di opinione interviene nuovamente Riccardo Abeti.

Due esperti del Centro Nexa su Internet e Società, Antonio Langiu e Simone Basso, titolano la loro relazione "App, Store e Società: permessi e profilazione". A seguire l'informatico Giovambattista Vieri spiega come "navigare privatamente". Alle 17,30 parola a Claudio Agosti, membro di Hermes e programmatore che ha lavorato anche al progetto GlobaLeaks e Trackography: interviene su "Progressi tecnologici in tecnologie end2end". L'avvocato cassazionista Fulvio Sarzana presenta le norme su captatori informatici, intercettazioni on line e controllo remoto del pc. Alle 18,30 le conclusioni della giornata.


IL PROGRAMMA DI SABATO 17 OTTOBRE

La seconda e ultima giornata apre alle 9,30. Simone Bonavita, docente di Trattamento dei dati sensibili all'Università degli Studi di Milano, e Marta Ghiglioni, tutor allo stesso Ateneo, discutono di"marketing di prossimità e di incerta prossimità alla privacy". Quindi è la volta di due penalisti torinesi follower del Centro Nexa, MonicaSenor e Carlo Blengino alle prese con una proposta sulla regolamentazione dei captatori remoti. L'intervento del legale del Tech & Law Center Giuseppe Vaciago osserva i captatori informatici nel contesto europeo. 

Si intitola "Captatori informatici: a trojan by any other name would spy as sweet, reloaded" la relazione degli avvocati dei Giuristi Telematici Giovanni Battista Gallus e Francesco Paolo Micozzi.  Le conclusione della due giorni è affidata a Gianmario Demuro, costituzionalista e assessore regionale agli Affari generali, e al magistrato del tribunale di Cagliari Paolo De Angelis. La manifestazione si chiuderà con un Videomessaggio di Marietje Schaake (Deputato del Parlamento Europeo), che si sta occupando attivamente delle problematiche legati ai "captatori informatici" e alla vicenda Hacking Team.

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