Scienza e Tecnologia

Summer school su hacker e criminalità informatica

Hacker e criminalità informatica: al via la Summer school curata dagli specialisti dell’Università di Cagliari. Da lunedì 5 settembre si apre a Pula la quarta edizione del corso internazionale coordinato dal dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’ateneo. Con i docenti locali, in cattedra anche alcuni dei principali esperti internazionali di cybercrime provenienti da Princeton, Delft university, Politecnico di Milano, Royal Holloway di Londra.



CAGLIARI - Lunedì 5 settembre, alle 9, prende il via a Pula - edificio 2 Parco tecnologico, Sardegna ricerche - l’edizione 2016 della Summer School in Computer Security e Privacy. “Building Trust in the Information Age” è la cornice dell’evento organizzato dagli specialisti Giorgio Giacinto, Davide Ariu e Igino Corona con il Pra Lab (Pattern Recognition and Applications Lab) del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica (il Diee è diretto da Fabrizio Pilo, facoltà di Ingegneria e Architettura) dell’Università di Cagliari.

Sicurezza informatica. L’ateneo è da sempre particolarmente attento alle mutazioni e innovazioni tecnologiche inerenti il settore della sicurezza informatica. Gli specialisti del Diee costituiscono una delle eccellenze dell’Università di Cagliari. “Il massiccio utilizzo dei personal computer e la diffusione di Internet ha permesso un cambiamento rapido e dirompente delle relazioni e dell’organizzazione sociale. In questo ambito virtuale e in rapida evoluzione agiscono criminali informatici sempre più abili e la sicurezza - compito impegnativo dal punto di vista tecnico e sociale - risulta imprescindibile e tra i primi problemi da affrontare e risolvere” spiega il professor Fabio Roli, responsabile del Pra Lab. 

Cybercrime. La Summer School - finanziata da Sardegna Ricerche - fornisce una panoramica precisa degli attuali scenari in tema di Cybercrime con l’indicazione delle direzioni future per attività di ricerca, contrasto e buone pratiche. Dopo le positive esperienze dei tre corsi precedenti - dal 2012 al 2014 - il programma prevede circa 28 ore di lectures, conferenze, sessioni poster e incontri interattivi guidati da esperti internazionali. “Sono sei i temi principali sui quali - aggiunge il professor Giacinto - ci soffermiamo: attacchi mirati, modellazione minacce e investigazione, rilevamento automatico e caratterizzazione di codice vulnerabile, economia e malware, sicurezza web, machine learning offensive ed ingegneria sociale”.

Relatori e docenti di pregio. Da segnalare, oltre all’intervento del professor Giacinto, le lectures di Aylin Caliskan-Islam (Princeton University, Usa), Michel Van Eeten (Delft University of Technology, Olanda), Lorenzo Cavallaro (Royal Holloway, Università di Londra), Fabian Yamaguchi (Technische Universität Braunschweig, Germania), Miguel P. Correia (Instituto Superior Técnico, Lisbona), Fabio Massacci (Università di Trento), Enrico Frumento (Cefriel, Politecnico di Milano), Marco Morana (Cybersecurity strategy at Citi - Florida, Usa), Matteo Meucci (Owasp, Roma), Battista Biggio (Università di Cagliari). 

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