Scienza e Tecnologia

Al via il progetto Cerbero, obiettivo: creare oggetti 'intelligenti'

Oggetti intelligenti per ambienti ignoti tra robotica e automotive. ╚ partito da Sassari il progetto di ricerca innovativo internazionale Cerbero. Coinvolta anche l'UniversitÓ di Cagliari.



SASSARI - Ha preso il via ufficialmente l'11 gennaio all'Università di Sassari Cerbero, progetto di ricerca innovativo finanziato dal programma europeo Horizon2020. L'Ateneo riveste il ruolo di coordinatore scientifico del progetto che spazierà tra i fondali oceanici, le auto elettriche e l'esplorazione di Marte, mentre il centro di ricerche Ibm di Haifa ha la direzione complessiva del consorzio di 12 partner da 7 Paesi: oltre all'Università di Sassari, partecipano l'Università di Cagliari, l'Università Politecnica de Madrid, l'Università della Svizzera Italiana, l'Institut National des Sciences Appliquées de Rennes (Francia), i centri di ricerche olandesi Tno e Science and Technology, l'azienda sassarese Abinsula, il Centro di ricerche Fiat, la Thales Alenia Space Espana e il gruppo inglese Ambiesense Ltd, tutte imprese di alto profilo nell'Ict.

Creare oggetti intelligenti. Cerbero intende elaborare metodi e strumenti per la progettazione di Cyber-physycal systems, cioè "sistemi di sistemi" complessi in grado di interagire con gli utenti e l'ambiente. I ricercatori lavoreranno alla creazione di software e hardware per "oggetti intelligenti" a partire da tre casi di studio: "Self-healing system for planetary explanation", destinato al prossimo lancio su Marte della missione ExoMars previsto per il 2020; il secondo caso di studio è il "diving robot" per il monitoraggio degli oceani; il terzo è "Smart travelling for electric vehicle" per l'auto elettrica intelligente.

"Il progetto sul versante scientifico si è classificato al primo posto tra circa cento proposte – dichiara Francesca Palumbo ricercatrice del Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Sassari – È il frutto di un lungo lavoro che deriva dalle collaborazioni scientifiche internazionali che ho instaurato negli ultimi 3 anni. Sono contenta che l'asse sassarese sia forte grazie alla presenza di Abinsula. Per un ricercatore nel campo dell'Ingegneria, lavorare con chi porta la scienza sul mercato è un indubbio vantaggio".

Obiettivo: esplorare il pianeta rosso in una nuova fase della missione ExoMars dell'Agenzia spaziale europea e della russa Roscomos, che nel 2016 hanno registrato un successo solo parziale. Infatti il 19 ottobre la navicella lander denominata Schiaparelli (in onore dell'astronomo Giovanni Schiaparelli) si è disintegrata durante l'atterraggio avvenuto a velocità troppo elevata e non ha quindi potuto effettuare i test scientifici che erano stati programmati. Il progetto Cerbero si propone di sviluppare robotica intelligente, in grado di fare autodiagnosi e autoriparazioni (self-healing) con il minor consumo possibile di energia. 

Anche il monitoraggio degli oceani rientra tra le azioni prioritarie del progetto, e non poteva che essere così, se si pensa che il 70% del Pianeta è composto d'acqua, eppure, paradossalmente, l'oceano è stato esplorato molto meno delle terre emerse. Uno dei casi di studio si occuperà di mettere a punto un sistema autonomo dal punto di vista energetico e anche dal punto di vista della navigazione – anch'esso riconfigurabile, espandibile e capace di fare di autodiagnosi e autoriparazioni – un "diving robot" (cioè una sorta di drone sottomarino) che possa effettuare riprese e scattare fotografie degli ambienti marini. 

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