Scienza e Tecnologia

Ioni e piombo, giù il velo alla "materia sconosciuta". Horizon2020, progetto milionario dell'Università di Cagliari

L'ateneo del capoluogo sardo chiama la top scientists Giulia Manca. "Exploring matter", due milioni di finanziamenti europei per scoprire nuove potenzialità dell'esperimento Lhcb al Cern.



CAGLIARI - Horizon 2020, all'Università di Cagliari il primo progetto erc-consolidator della sardegna: "exploring matter" con due milioni di finanziamenti europei punta a scoprire nuove potenzialità dell'esperimento Lhcb al Cern, studiando in particolare un nuovo stato di materia ancora sconosciuto. È l'effetto della chiamata da parte dell'ateneo cagliaritano di Giulia Manca, ai primi posti tra i "top scientists" del mondo. Dalla fine di dicembre dello scorso anno l'Università di Cagliari è host-institution del progetto Exploringmatter Erc Consolidator Grant a seguito della chiamata di Giulia Manca, da autunno professore associato al Dipartimento di Fisica dell'Ateneo del capoluogo a seguito del trasferimento dal Laboratorio dell'acceleratore lineare d'Orsay e Università di Paris-Sud, a Orsay (Francia). La Manca figura ai primi posti tra i top scientists del mondo, selezionati dalla speciale classifica "VIA-Academy".

Il progetto si conclude nell'aprile 2020 e può contare su un budget di circa 2 milioni: lo European Research Council (Erc), che lo ha finanziato, è l'organismo dell'Unione europea che finanzia i ricercatori di eccellenza, dal potenziale già dimostrato, che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera negli Stati membri dell'Ue o nei Paesi associati. Il team di Exploringmatter, tra cui l'assegnista Albert Bursche appena assunto, due assegnisti ed uno studente di dottorato ancora da selezionare, deve studiare le interazioni di ioni pesanti a Lhcb, uno dei quattro esperimenti principali dell'Lhv, l'acceleratore del Cern di Ginevra, in stretta collaborazione coi ricercatori dell'Università e la sede dell'Infn (l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Cagliari ed i colleghi del Cern e Orsay. L'esperimento Lhcb è in fase di presa dati dal 2009 ed il gruppo di Cagliari, guidato da Alessandro Cardini, primo ricercatore Infn, e comprendente ricercatori dell'Università e Infn Cagliari, lavora all'esperimento sin dalla sua fase di progettazione alla fine degli anni '90. La novità del progetto guidato dalla Manca consiste nell'usare l'esperimento Lhcb, nato per lo studio dell'asimmetria materia-antimateria, per uno scopo nuovo: studiare cioè le interazioni di ioni pesanti come piombo con protoni o piombo con piombo, queste ultime registrate per la prima volta a Lhcb nell'ambito del progetto. Si tratta di interazioni che hanno la potenzialità di svelare le proprietà più recondite del "Quark Gluon Plasma", un nuovo stato di materia ancora quasi completamente sconosciuto e studiato finora principalmente dall'esperimento Alice al Cern, a cui collaborano Gianluca Usai e Alessandro de Falco dell'Università di Cagliari e diversi ricercatori dell'Infn di Cagliari.


NELLA FOTO: L'esterno del rettorato e, in alto sulla destra, Giulia Manca

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