Scienza e Tecnologia

Sinnova, tutti pazzi per l'innovazione. In 7mila a Cagliari tra droni e robot

La quinta edizione della manifestazione che guarda ad un "futuro già presente" si chiude con numeri da record. In migliaia in appena tre giorni affascinati dalla tecnologia negli spazi dell'ex Manifattura Tabacchi di Cagliari.



CAGLIARI - "Sinnova 2017 si chiude in bellezza con una festa dei giovani, i futuri innovatori della Sardegna. Nei tre giorni della manifestazione oltre settemila persone hanno visitato l'ex Manifattura Tabacchi". A tracciare il bilancio della quinta edizione del Salone dell'Innovazione in Sardegna, promosso da Sardegna Ricerche e dalla Regione, con l'assessorato della Programmazione, è il direttore generale Giorgio Pisanu: "I numeri della giornata di oggi confermano che la scelta di aprire SINNOVA alle scuole è vincente. La scuola deve attrarre i ragazzi e per farlo deve restare al passo con i cambiamenti tecnologici della realtà quotidiana", sottolinea il direttore alla chiusura della manifestazione. "Sinnova si conferma come l'hub dove ogni anno si danno appuntamento i protagonisti dell'ecosistema regionale dell'innovazione, dalle imprese alle istituzioni, le Università e i centri di ricerca", sottolinea Pisanu, "Sardegna Ricerche è orgogliosa di dare impulso con le sue attività e i suoi programmi allo sviluppo del processo innovativo, che trova in Sinnova la sua sintesi naturale".

I LABORATORI - Dall'alimentazione alla robotica, passando per le applicazioni dell'Internet delle cose (IoT), l'utilizzo dei droni e il coding: sono dieci le aree tematiche in cui sono stati divisi i laboratori presentati nella giornata conclusiva di Sinnova 2017.
Bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare le attività direttamente con gli animatori e si sono divisi negli oltre trenta laboratori ideati appositamente per la terza giornata del Salone dell'Innovazione in Sardegna. A divertirsi con i droni sono stati i ragazzi che hanno partecipato ai laboratori interamente sviluppati intorno all'uso di questi sistemi di pilotaggio remoto e alle acquisizioni delle immagini per la conoscenza del territorio.  Gettonate anche le attività sulla robotica, come quella presentata dal FabLab di Olbia che a Cagliari ha portato "Otto", un piccolo robot educativo che, con i suoi sensori, interagisce in maniera simpatica con il mondo esterno. Rientra invece nella sezione città digitale ad esempio il percorso che porta i ragazzi alla scoperta degli spazi in abbandono che si nascondono all'interno della città. Grazie a smartphone e tablet hanno realizzato una mappa digitale dell'abbandono, che li aiuterà a orientarsi e a capire quando gli spazi della città si svuotano. Punta tutto sull'inchiostro conduttivo il laboratorio di ricostruzione del proprio centro urbano, realizzato attraverso la progettazione e la prototipazione di un modello fatto di cartoncino, e l'inserimento di elementi luminosi e sonori che si attivano con la creazione del circuito elettrico, realizzato con inchiostri conduttivi, led, resistenze, cicalini e batterie.  Non sono mancate le attività di programmazione (coding), dedicate anche ai più piccoli, che sono stati coinvolti nella realizzazione di un racconto animato o di un videogioco partendo da un disegno. E poi ancora la fabbricazione digitale, con la produzione e modellazione di oggetti in 3D, o la realtà aumentata utilizzata in ambito sociale e urbano (creatività urbana 3D), come quella incentrata sul ripensamento degli spazi interni ed esterni alla scuola e su una riprogettazione degli stessi da parte degli alunni.
Partecipate anche le attività dedicate all'IoT, come i laboratori di misura e monitoraggio dei consumi elettrici del proprio istituto scolastico.  Le competenze digitali e di comunicazione sono invece contemplate nei laboratori che riguardano la vetrina multimediale della cultura, mentre le dinamiche dei videogame e del 3d sono inserite anche nelle attività legate al cibo, finalizzate a una maggiore consapevolezza delle regole per una sana alimentazione.

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