Scienza e Tecnologia

Università. Presentata la grande “notte dei ricercatori”

Venerdì 28 settembre in piazza Garibaldi, 25 gazebo-esplicativi potranno essere visitati da curiosi e appassionati di scienza.



“Viviamo un’epoca di bufale e dicerie anti scienza, la Notte dei ricercatori è utile anche per dare certezze. Durante la notte della scienza e della ricerca i ricercatori sono a disposizione  per fugare dubbi e spiegare ai cittadini la scientificità della ricerca e dare certezza sulle regole scientifiche che governano le nostre ricerche” “La Notte dei ricercatori è il luogo ideale per divulgare quel che si fa nei nostri laboratori. Mi piace il connubio e l’integrazione con la città” spiega il Rettore Maria Del Zompo.

Curata dall’Università di Cagliari e dalla sezione locale dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, la manifestazione spazia da asteroidi e intelligenza artificiale ad alieni, bioraffinerie, imprese, economia, ambiente, musica, mobilità intelligente, sicurezza, scene del crimine, arte

L’evento fa capo al progetto europeo Sharper “European researchers night”. Gli specialisti di nove dipartimenti e di vari centri di ricerca presentano le proprie attività a studenti, cittadini e alle imprese. L’evento è curato dall’Università del capoluogo e dalla sezione di Cagliari dell’Infn.
Per il pro rettore alla Ricerca, Micaela Morelli, la scelta di piazza Garibaldi “testimonia anche l’attenzione dell’ateneo per le nuove generazioni, le scuole e le famiglie. La serata sarà ricca di eventi, con divulgazioni di grande interesse su temi attuali e dibattuti, con enti pubblici e privati, centri di ricerca e associazioni che ringraziamo per la collaborazione e l’impegno”. Per l’assessore comunale alla cultura, Paolo Frau, si tratta di “un’occasione di pregio che unisce il cuore di Cagliari alla ricerca e all’accademia. Da sempre, come municipalità supportiamo con orgoglio e piacere le attività dell’ateneo”. Per Biagio Saitta (docente, Istituto nazionale fisica nucleare), un evento in cui “la scienza è a portata di mano. Tra divulgazione e appeal, la Notte è cornice delle passioni dei ricercatori cagliaritani. Sharper, non a caso, significa condividere l’intuito e le ambizioni di chi fa ricerca”. Infine, Carlo Mannoni (Fondazione di Sardegna): “Il supporto della Fondazione alle attività scientifiche e di ricerca dell’Università è da anni capitolo chiave della nostra mission”. Ai lavori hanno preso parte anche Gaetano Melis (dirigente settore Ricerca) e Viviana Fanti (dipartimento Fisica e Infn).
I dipartimenti sono il propulsore della giornata che si tiene in piazza Garibaldi e si dispiega con visite mirate alla clinica dermatologica del San Giovanni di Dio, al rettorato e con un trekking scientifico in Castello. In sostanza, con il progetto Sharper, Cagliari, Ancona, Caserta, Catania, L’Aquila, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste sono accomunate da un filo che connette scienza, divulgazione e formazione.
La Notte europea dei ricercatori ha il supporto di Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari. Il progetto Sharper, finanziato dalla Commissione Europea nel quadro delle Azioni Maria Sklodowska-Curie del programma Horizon 2020, ha per capofila PsiQuadro e per partner locali Università di Cagliari, Infn, Comune di Cagliari, Inaf con l'Osservatorio astronomico di Cagliari, Crs4, Sardegna ricerche, Scienza Società Scienza, Laboratorio Scienza e Sardegna Teatro. Collaborano all'evento associazione Ideas, Polizia Scientifica, Vigili del fuoco, Ctm, Ris-Carabinieri, Società canottieri Ichnusa, Associazione commercianti Piazza Garibaldi e dintorni, istituti superiori De Sanctis Deledda, Siotto e Pacinotti di Cagliari. L’evento sarà seguito in diretta da UnicaRadio.


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